Giornata Mondiale della Gioventù 2016: ecco l’inno ufficiale

Si avvicina la Giornata Mondiale della Gioventù e come ogni edizione, esiste un inno ufficiale. Sono stati pubblicati in tempi diversi la versione polacca e quella inglese dell’inno, decisamente differenti nell’arrangiamento: più classico il primo, più pop rock il secondo. “Błogosławieni miłosierni” ,ovvero “Beati i misericordiosi”. A firmarlo, anche visto che l’evento si svolgerà nel luglio 2016 a Cracovia, è il polacco Jakub Blycharz, avvocato, autore e compositore di musica sacra che ha vinto un regolare concorso indetto per l’occasione.

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Ad ispirarlo, ovviamente i testi della Bibbia, per la precisione il passo del Deuteronomio (Dt 31, 19) “Ora scrivete per voi questo cantico cantico e insegnatelo agli Israeliti”, passando poi per i Salmi (Sal 121 e 130), per i  riferimenti alla parabola della pecorella smarrita del Vangelo di Luca (Lc 15, 1-7), che suscita speranza nello sforzo continuo di Dio di riportare l’uomo alla pienezza della vita e finire con le parole della quinta Beatitudine del Discorso della Montagna, del Vangelo di Matteo (Mt 5, 3-10): “Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia”, che poi è anche lo slogan dell’evento, inserito anche nel Giubileo della Misericordia indetto da Papa Francesco.

La versione inglese, presentata nei giorni scorsi è ovviamente tradotta nel titolo alla lettera, quindi “Blest are the merciful”, preparata in collaborazione con la Conferenza Episcopale degli Usa, di quella australiana e dei vescovi cattolici di Inghilterra e Galles. Ad interpretare gli inni sono tre cantanti polacchi: Katarzyna Bogusz, Aleksandra Maciejewska e Przemek Kleczkowski.

Con ogni probabilità da qui all’inizio della rassegna, ovvero l’ultima settimana del mese di luglio, usciranno varie versioni in diverse lingue, con il testo che sarà tradotto sotto la supervisione delle varie conferenze episcopali nazionali.

 

UPDATE: è stato diffusa oggi (1 ottobre 2015) anche la versione italiana dell’innoLa versione corale preparata dal Coro della Pastorale Giovanile di Milano “Shekinah”. Oltre alla versione cantata, l’ufficio Cei propone anche lo spartito musicale.  La traduzione italiana dell’inno, dopo un passaggio più letterale, è stata elaborata in una versione più libera da Valerio Ciprì che per il Gen Rosso ha scritto moltissimi testi di canzoni ormai diffuse e popolari.

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