X Factor 9, quarto live: esce Margherita Principi

Come sempre molto difficile la puntata di X Factor dedicata alla musica dance perchè spariglia le carte relativamente alle gerarchie già stabilite. Nella circostanza, oltre alla dance l’ha fatta da padrona la musica elettronica, vista la presenza di Giorgio Moroder, tre Oscar e svariati altri premi vinti nel settore, che omaggerà con un remix il  brano inedito del vincitore del programma.

Il ballottaggio non mente stavolta e manda al ballottaggio oggettivamente i due artisti protagonisti delle performance peggiori, ovvero Luca Valenti e Margherita Principi, due dei tre sedicenni in gara. L’altra, Enrica Tara, è invece autrice della migliore prova della sera. Alla fine esce Margherita, ma ci vuole un altro televoto, quello del tilt. Da questa puntata sono disponibili su Itunes i brani degli artisti in concorso.

Enrica Tara

PRIMA MANCHE

DONNE 16-24 ANNI (coach Skin)

ENRICA TARA – Burning up (Jessie J ft 2 Chainz): Grand energia, bella coreografia. Canta e balla, non è facile. Tutta la freschezza dei suoi 16 anni ma senza la minima emozione. In crescita costante.

OVER 25 (coach: Fedez)

DAVIDE SCIORTINO – Thing can only get better (Howard Jones): Alle soglie dei 30 anni questo resta ancora un pezzo meraviglioso, pietra miliare dell’elettrodance, in questo caso leggermente depotenziato. Lui lo canta benissimo, come al solito. Fatica un po’ ad abbinarci il ballo, ma il rap in mezzo è interessante.

BAND (coach: Fedez)

URBAN STRANGERS – Numb encore (Jay Z ft Linkin Park): C’è un grande lavoro dietro, prima per remixare in chiave dance il pezzo, poi perchè loro scrivono le strofe. Questo merita sicuramente un premio. Forse il tutto ha leggermente meno appeal, ma loro non sbagliano nulla.

LANDLORD – Promises (Nero): Non gradivano il brano, perché lontano dalle loro corde, ma alla fine ne escono bene a livello globale. L’arrangiamento forse  è un po’ ridondante per la voce della cantante.

UOMINI 16-24 ANNI (coach Mika)

LUCA VALENTI – Always on my mind (Elvis Presley, nella versione dei Pet Shop Boys): Bello l’arrangiamento che rimanda proprio agli anni 80, periodo in cui uscì la versione  del duo britannico. Lui è bravo, ma sicuramente va meglio su altri generi. La puntata lo penalizza. E infatti va al ballottaggio.

Margherita Principi

SECONDA MANCHE

DONNE 16-24 ANNI (coach Skin)

MARGHERITA PRINCIPI – Tainted love (Gloria Jones, nella versione dei Soft Cell): Come già un’altra volta, è sottotono su pezzi dove ci vorrebbe un po’ più di verve. Prova debole e fredda, un buon karaoke ma poco altro. E’molto tesa e si vede. Ballottaggio per lei.

OVER 25 (coach: Fedez)

GIOSADA – Girl U Want (Devo): Conferma la grande versatilità e anche su questo sound elettronico che rimanda alla new wave anni 80 sfodera un’altra grande performance.

BAND (coach: Fedez)

MOSEEK – Revolusion (Elliphant): Sicuramente a loro agio sul genere, si confrontano bene con un pezzo completamente ignoto, fattore che di solito nel talent è sinonimo di prova ben riuscita proprio perchè non si hanno modelli di riferimento.

UOMINI 16-24 ANNI (coach Mika)

LEONARDO MARIUS DRAGUSIN- Only you (Yazoo): Molto bello l’arrangiamento che rende ancora più 80’s questo brano straordinario. Difficile anche il confronto con Alison Moyet, ma alla fine ne esce bene, divertendosi e divertendo. Qualche lieve difetto di intonazione, ma passa in secondo piano rispetto alla performance globale.

BALLOTTAGGIO

LUCA VALENTI (Say Something degli A Greta Big World) vs MARGHERITA PRINCIPI (Hallelujah di Leonard Cohen): A parte la scelta di Margherita di proporre la stra-abusata canzone di Leonard Cohen, complessivamente bene entrambi, forse Luca Valenti leggermente meglio. Esce Margherita al tilt.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa, liberale. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, economia e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

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