Battiti Live 2016: il racconto della tappa di San Severo

Piazza stracolma a San Severo (“Non c’è più un posto“, dice Bianca Guaccero) per la seconda tappa di Battiti Live 2016, la passerella musicale estiva organizzata da Radio Norba, la prima in assoluto nella città in provincia di Foggia. Come sempre al timone, insieme all’attrice pugliese, il direttore artistico dell’emittente Alan Palmieri. Serata molto negativa sul fronte dello streaming, mai così male.

Si parte con Briga con “Baciami (Hasta luego)”, live col pubblico che risponde alle sollecitazioni e canta con lui.  A seguire “L’amore è qua“. Crossover, come è nello stile del romano le cui canzoni dividono molto, però gli va riconosciuta una ottima interazione col pubblico. Il nuovo disco di Briga uscirà dopo l’estate.

Anna Tatangelo ripropone – dal vivo-  successi degli ultimi tempi: medley fra “Essere una donna” e “Ragazza di periferia”: il pubblico li conosce ormai bene, perchè lei fa cantare tutti. Segue “Muchacha“, scritta da Kekko dei Modà, non esattamente una delle migliori canzoni dell’interprete di Sora. A seguire “Un nuovo bacio”, interpretata originariamente col marito Gigi D’Alessio. Che del resto ne è l’autore. C’è da fare un po’ di cassetta, naturalmente. Poi canta per intero “Libera“, ultima sua partecipazione sanremese, anche questa poco fortunata e anche questa griffata Kekko Silvestre.

Antonino Spadaccino, foggiano doc, canta “Ali nere” e a seguire il nuovo singolo “Gira”. Baby K  – ormai vestita con lo stesso identico outfit ad ogni uscita -segue lo schema consolidato ovvero “Venerdì“, poi “Light it up”, il singolo realizzato con Major Lazer. Tutto bello. “Roma- Bangkok“, con la voce registrata di Giusy Ferreri, cioè senza l’artista, però anche no.

Poi tocca a Ron, che indubbiamente conferisce un tocco particolare ad una rassegna tarata più sui giovanissimi.  Fra l’altro ha rivelato di avere avuto un nonno originario di Trani. Canta “Aquilone” insieme ai romani La Scelta e poi il classico “Una città per cantare”: la sua presenza è legata ad un doppio album di duetti (“La forza di dire si“) il cui ricavato va interamente per la lotta alla Sclerosi laterale amiotrofica.

Michielin

Dopo il secondo stop Jake La Furia e “Me Gusta“, poi “Gli anni d’oro” che campiona il brano “Gli anni” degli 883. Poi tocca al barese Giò Sada, vincitore dell’ultima edizione di X Factor: “Il rimpianto di te“, anche a distanza di nove mesi, purtroppo è sempre di scarso appeal, non cresce con gli ascolti. Peccato perchè lui è bravo. Il 2 settembre esce il nuovo “Volando al contrario“, poi l’album: speriamo vada meglio.

Francesca Michielin parla con Bianca Guaccero e conferma che “Rappresentare l’Italia all’Eurovision a 21 anni, in mezzo a giovani della mia età è stato emozionante e anche un modo per vive l’Europa“. Poi ripropone lo schema già visto in altri eventi: è lei a suonare tastiere e loop station, niente base. Canta “Un cuore in due” e poi la versione originale di “Magnifico”, ovvero “Tutto è magnifico“, nello stesso modo. Infine “Nessun grado di separazione”. Si conferma una delle artiste più cresciute dell’ultimo periodo.

Altro stop, quindi Luca Carboni, per una serata decisamente evergreen. Canta “Luca lo stesso” ed “Happy”. Infine “Mare Mare” unplugged. Pubblico freddino, ma anche qui, era prevedibile. Chiusura affidata a The Kolors. Personalmente ritengo che artisti che hanno compiuto il gesto di sputare alla telecamera, quindi al pubblico, non andrebbero più invitati. Ma tant’è. “Il mondo” di Jimmy Fontana con una serie di mashup, in apertura. “Everybody”, il loro maggior successo. Appuntamento domenica prossima da Bari.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa, liberale. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, economia e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

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