Viaggio nel mondo etereo di BEA1991, artista olandese emergente
In omaggio alla vittoria all’Eurovision 2019 dei Paesi Bassi con Duncan Laurence e la sua Arcade, abbiamo scelto di celebrare il Paese proponendovi un’artista locale che sta attirando molto l’attenzione su di sé in questi anni. Stiamo parlando di BEA1991, nata ad Amsterdam da genitori inglesi. Terminato il liceo, ha iniziato a lavorare con produttori e DJ. Poi ha messo online alcuni dei suoi demo e ha iniziato a ricevere messaggi da alcune persone che le chiedevano di lavorare con loro e uno di loro era Tim Van Berkestijn, ovvero Benny Sings, famoso cantante e produttore pop olandese.
Dal 2014, anno del suo inizio, BEA1991 ha realizzato qualche singolo e due EP Good Thinking e Songs of 2k11 senza mai raggiungere il successo, o meglio, rifiutando il successo in qualità di artista indie secondo quanto lei stessa dice. Tuttavia sono molte le testate a parlare di lei come il Gorilla vs Bear, il Coeval Magazine e addirittura il The Guardian. E non è un caso ovviamente perché i suoi brani sono assolutamente originali e piacevoli.
Il brano più famoso di BEA1991 è Filthy Believer (ovvero Credente Schifoso), pezzo che avvolge l’ascoltatore in un’atmosfera ipnotica da trip hop. Così anche il video dove si vede lei che balla su sfondo rosa non fa che alimentare questa percezione di uscita dal piano ordinario della realtà.
Molto recente invece il suo ultimo singolo di due mesi fa My Own Heaven, in cui si percepisce ancora il tentativo di portare l’ascoltatore in un’altra dimensione. E ci riesce molto bene con un elettropop mischiato alle imperfezioni del Lo-Fi, in un’unione che ricorda a tratti la New Age di Enya.
