Festival di Castrocaro 2019, vince la bresciana Debora Manenti

 Deborah Manenti, 21 anni, bresciana di Cazzago San Martino, ex concorrente di Amici, vince l’edizione 2019 del Festival di Castrocaro. Secondo posto per il vicentino Riad Souala. A decidere una giuria presieduta da Simona Ventura e composta dal direttore d’orchestra Bruno Santori, dalla dj Andrea Delogu, dai cantanti Elodie e Maurizio Vandelli. Discreta la trasmissione televisiva, con padroni di casa Belen Rodriguez e Stefano De Martino, se non altro affiatati anche dal fatto di essere una coppia.

Buone voci, nessun fenomeno, anche se la vincitrice ha colpito soprattutto per l’extra beat, una particolare tecnica di rap che consiste nel cantare a velocità altissima. Che però, al netto dell’effetto sorpresa, difficilmente può essere la strada più facile a livello commerciale. Manca, continua a mancare la contemporaneità nelle produzioni, tranne forse in uno dei finalisti, che non è a caso è quello che è già famoso come autore e per questo motivo è stato fermato al secondo giro. La cronaca della serata.

Prima manche a suon di cover, i cinque giudici devono ciascuno decidere – a sorte – su un solo duello.

  • Alfredo Bruno (La sera dei miracoli di Lucio Dalla) vs Riad (Sign of the times di Harry Styles): Leggera stonatura nel finale per il giovane vicentino di origine marocchina, ma nel complesso performance migliore rispetto ad Alfredo Bruno. SIMONA VENTURA sceglie RIAD
  • Berna (90 minuti di Salmo) vs Anita Guarino (I tuoi particolari di Ultimo): Roberto Tornabene, in arte Berna, ex The Voice 2018 fa molto bene su Salmo, ma stavolta il giudice che sceglie è più abituato ad una certa melodia italiana e così BRUNO SANTORI sceglie ANITA
  • Mike Baker (La mia signorina di Neffa) vs Giovanni Arichetta (All of me di John Legend):  Non particolarmente entusiasmanti nessuno dei due, personalmente ho una leggera prferenza per il giovane sino-italiano ex The Voice 2019. ANDREA DELOGU sceglie GIOVANNI ARICHETTA
  • Nicole Frendo (Skyfall di Adele) vs Debora Manenti (Look at me now di Karmin):  Scelta molto classica per la giovane uscita da X Factor Malta, abbastanza tipica anche per molti artisti maltesi esordienti a livello di melodie. Contro l’extra beat velocissimo di Deborah Manente non c’è partita. ELODIE sceglie DEBORA MANENTI
  • Gaia Gemmellaro (Le tasche piene di sassi di Jovanotti) vs Kram (La donna cannone di Francesco De Gregori): La distanza qui è piuttosto netta: si sente la differenza fra la giovanissima e l’ex partecipante di Amici, oggi autore per tanti big (col suo nome, Rosario Canale). MAURIZIO VANDELLI sceglie KRAM

Seconda manche, i cinque giudici esprimono con un si o un no la preferenza. Tre vanno in finale

  • Riad (Cambiare di Alex Baroni): Scelta scontatissima, quasi banale, anche l’interpretazione decisamente non rende giustizia al pezzo. 4 SI,
  • Anita (251, brano inedito): Riceve un plebiscito dalla giuria me personalmente non ha entusiasmato, l’inedito è anche medio. 5 SI
  • Giovanni Arichetta (Castelli di carta, inedito): Ha scelto la strada difficile, e anche lui merita un plauso, ma il pezzo non è niente di speciale. 3 SI
  • Debora Manenti (Mica Van Gogh di Caparezza): La scelta è buonissima, lei ha una grande voce, in questo pezzo a tratti urla. Oggettivamente fa un tipo di canto particolarissimo, che a livello femminile non c’è, almeno in Italia. 4 SI
  • Kram (Amico mio, è tutto a posto, inedito): Tre spanne sopra gli altri a livello di scrittura. Castrocaro è strettissimo per lui. I giudici, nel ballottaggio, sceglieranno poi chi ha meno esperienza, direi giustamente. 4 SI.

In finale Anita, poi la situazione di parità deve essere sbrogliata dalla presidente di giuria Simona Ventura che sceglie Riad, poi si consulta con gli altri e sceglie Deborah Manenti.

Finale, con le ultime canzone rimaste, voce e piano o voce e chitarra, e decisione univoca della giuria

  • Riad (Say something di Justin Timberlake): Intensa in versione voce e piano, lui continua a convincere solo a tratti
  • Anita (La musica non c’è di Coez):  Destrutturata fa un altro effetto, emergono le sue doti vocali. Brava, ma inadatta su questo pezzo.
  • Debora Manenti (Lose yourself di Eminem): Siamo sempre su quello già sentito. Brava, voce e timbrica particolare.

PREMIO SIAE ALLA MIGLIOR PERFORMANCE: Deborah Manenti per Look at me  now

Decisione della giuria molto divisa: due voti a testa, determinante la scelta della presidente di giuria che premia Debora Manenti.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cattolico, cittadino d'Europa, sinceramente Liberaldemocratico. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, economia e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

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