Battiti Live 2021, il racconto della prima serata da Otranto
Parte il Battiti Live 2021, dalla stessa location dello scorso anno, ovvero il Castello Aragonese di Otranto. Tutto concentrato in 10 giorni, quindi con ogni probabilità l’evento è stato registrato. Al timone Alan Palmieri ed Elisabetta Gregoraci. Maria Sole Pollio come sempre in mezzo al pubblico a raccogliere le domande dei fan.
Primo blocco
Si parte con Fedez e Orietta Berti e la loro hit Mille, senza Achille Lauro. Di live non c’è assolutamente niente, vanno in playback. Il pezzo è una bomba, l’abbiamo già detto e sicuramente vedere la settantottenne artista emiliana su un palco destinato ai giovanissimi fa un certo effetto. Però insomma. Fedez poi resta da solo e presenta “Bimbi per strada“, il pluripremiato singolo che campiona “Children” del compianto Robert Miles. Poi compare Francesca Michielin e insieme cantano il brano Chiamami per nome, secondo (!) a Sanremo. Avevamo già detto che su disco è sicuramente migliore che con l’orchestra, ma resta un pezzo medio.
Segue Vulcano, il nuovo della cantautrice veneta: sicuramente su sonorità molto diverse rispetto a quelle a cui ci ha abituato, però la canzone funziona parecchio. Irama propone Melodia proibita, il singolo estivo, latineggiante e al ritmo di reggaeton e poi La genesi del tuo colore. Come è noto non sono esattamente un fan di Irama, però gli riconosco che tiene il palco molto bene e che questi due brani funzionano molto.
Colapesce e Dimartino sono a Polignano a Mare: è la città di Domenico Modugno e loro lo omaggiano con un accenno de La Lontananza, voce e chitarra. Poi ovviamente, Musica Leggerissima.
Secondo blocco
Gli stacchi realizzati appositamente per la differita di Italia 1 confermano che il programma è stato registrato. Boomdabash sono live almeno in voce: si capisce perchè c’è un problema al microfono e il gruppo stoppa la musica. Cantano Mohicani. Poi arriva Baby K, splendente e sexy come sempre, per cantare il ritornello. Poi da soli eseguono Dont’ worry. Entrambe due belle canzoni, pur diverse nella costruzione.
Ragazzine in delirio per Sangiovanni, la cui Malibù è ancora in testa alla chart. Onestamente non riesco a capire come faccia questo brano ad essere primo in classifica: veramente inascoltabile. Tocca a Nek: il nuovo singolo Un’estate normale, su sonorità anni 80, ce lo restituisce su buoni livelli. Il testo è chiaramente ispirato alla ripartenza, un po’ scontato ma l’operazione nel complesso funziona. Segue medley con Perdonare, Laura non c’è, Fatti avanti amore. Collegamento con Lecce per Sorriso grande di Alessandra Amoroso. Il pezzo è bello e delicato, ma lei non prende una nota.
Terzo blocco
Takagi e Ketra insieme a Giusy Ferreri ci portano in medioriente – ma con ritmi latini – con Shimmy Shimmy. Lo andiamo dicendo spesso: a forza di fare un tormentone l’anno il livello si abbassa. Il pezzo è nettamente il più debole fra tutti quelli del duo (anzi, trio, se ci mettiamo anche la cantante siciliana). Il paragone con Amore e capoeira che viene dopo, in tal senso è impietoso.
Torna Sangiovanni, con Lady. Appena meglio dell’altro, ma insomma. Le ragazzine cantano tutte. Segue Annalisa in un abito giallo cortissimo e molto sexy, col pezzo di Sanremo, Dieci.
Quarto blocco
Finalmente in console si apre con un dj set serio, con dei bei riempipista estivi e anche no che fanno ballare anche i muri: a mixare c’è l’ex GF Vip Andrea Damante. Che diamine, ci voleva. Fra l’altro si risente The Rhytm of the night di Corona. Poi torna Annalisa che insieme a Federico Rossi (Fede) propone Movimento lento. Il pezzo si fa ascoltare e stasera la Cola Cola fa cassetta per la citazione in ben due canzoni. Pesche del solo
Pesche di Federico Rossi invece è un pezzo brutto, ma brutto davvero: “Non so se ti ricordi di quanto ci ho messo per dirti che non mangio le pesche”. L’arresto, subito. Poi esegue live Dove e quando che aveva portato sul palco con Benji e prende una stecca imbarazzante. L’ospite straniero questa settimana è Master KG, il dj sudafricano lanciato lo scorso anno da Jerusalema, brano che apre il medley dei suoi successi. L’artista che canta non è però Nomcebo Zikode.
Quinto blocco
Si balla su “Zitti e buoni” dei Maneskin. Poi arriva Deddy, direttamente da Amici con La prima estate. Che roba brutta. Ma brutta brutta. La base sembra fatta con una pianola Roland, di quelle da piano bar. Poi per non farci mancare niente, ecco Anno Zero, il singolo cantato dai due conduttori Alan Palmieri ed Elisabetta Gregoraci. Cantano in playback, ma c’è comunque talmente tanto autotune che al confronto Fasma canta live.
Le nostre orecchie trovano ristoro con l’olandese Dotan che esegue Numb e la bellissima e sofisticata Mercy. Noemi è in collegamento da Fasano e canta live Glicine, accompagnandosi col pianoforte, che suona lei stessa. Poco da dire, è rinata, non solo artisticamente.
Sesto blocco
L’indie fa il suo ingresso a Battiti Live con Gazzelle: il cantautore romano meriterebbe il palco dell’Ariston perchè le sue produzioni sono fra le cose migliori della scena attuale. Canta da solo Destri e poi Tuttecose insieme a Mara Sattei, la sorella di Tha Supreme. Tutto molto bello e gradevolissimo. Molto meno “Scusa“, il brano della sola Mara Sattei: lei canta malissimo, live tremendo, come purtroppo spesso le capita. Segue Shade con In un’ora e Autostop. Devo dire che lui mi mette sempre tantissima allegria.
Debutto sul palco di Battiti Live anche per i Coma_Cose col bellissimo pezzo sanremese Fiamme negli occhi ed il nuovo La canzone dei lupi. Si confermano fra le cose migliori di quest’anno.
Settimo blocco
Bella e Non fare così di Capo Plaza aprono l’ultimo blocco. Non amo questo tipo di produzioni, faccio fatica a giudicarle. A seguire, per un finale davvero in calando, Arianna Bergamaschi, all’ennesimo ritorno con Beautiful angel, una sorta di elettrotango, rielaborazione musicale in inglese del più famoso tango argentino di Carlos Gardel, che non saprei nemmeno come definire. Per finire Zero passi di Deddy. Zero, appunto.




