Tornano i Duran Duran per celebrare i 40 anni di carriera

Per noi che abbiamo superato i 35 anni i Duran Duran rappresentano un simbolo di un certo tipo di musica pop. La storica band britannica, protagonista assoluta degli anni 80 è pronta a tornare con un lavoro dal titolo “Future past” che celebra i 40 anni dalla pubblicazione del primo album, che portava semplicemente i loro nomi.  A sei anni dall’ultimo lavoro, Simon Le Bon e la sua truppa si affidano al dj Erol Alkan che ha co-prodotto il lavoro insieme al grandissimo Giorgio Moroder, rendendolo al passo con i tempi, ma non troppo.

Il sound che li caratterizza infatti, si sente ancora tutto, c’è solo una spolverata di elettronica più contemporanea. Recentemente, oltre ad “Anniversary” che trovate qui sotto, sono usciti altri due singoli “Invisible“, il cui video è stato realizzato da una inteelligenza artificiale e “More joy” che vede la partecipazione della band giapponese Chai, che ovviamente fungerà anche da grimaldello per rilanciarsi sul mercato asiatico. Pienissimi anni 80 per questo loro pezzo.

Fra le collaborazioni di spessore, Mark Ronson e Graham Coxon dei Blur  che ha co-scritto e prestato la sua chitarra a diverse tracce del disco, e l’ex pianista di David Bowie, Mike Garson oltre al missaggio di Mark “Spike” Stent. Il gruppo ha recentemente annunciato anche due spettacoli intimi nella loro città natale Birmingham, all’O2 Institute il 14 e 15 settembre 2021. La band suonerà anche al prossimo Global Citizen Live il 25 settembre.

Parlare di cosa sono e sono stati i Duran Duran è quasi superfluo per chi segue la musica pop, ma vale comunque ricordare i 100 milioni di dischi venduti, 18 successi negli States, 21 volte un loro brano è entrato nella top 20 del Regno Unito. E poi una lunga scia di successi come “Wild boys” (3 milioni di copie nel mondo), “A view to a kill” e “The refllex“.

 

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