Sanremo Giovani 2023: domani la finale per tre posti all’Ariston. I nostri giudizi sui 12 brani

Non tantissima originalità, ma sonorità sicuramente moderne. I 12 brani di Sanremo Giovani 2023, che domani sera assegneranno tre posti per altrettanti interpreti per l’Ariston sono un quadro abbastanza realistico di quello che oggi si ascolta in radio. Manca forse un pizzico di coraggio e qualcuno ha produzioni sotto i suoi standard, ma c’è comunque materiale per una serata gradevole. Soprattutto nella consapevolezza che poi non saranno queste – in ogni caso – le canzoni che presenteranno al Festival. Tutti gli artisti infatti hanno già sottoposto alla commissione due brani: il secondo, noto solo a quest’ultima, sarà quello che poi verrà proposto al Festival di Sanremo in caso di qualificazione.

Ecco i nostri giudizi. Partendo dal dettaglio non secondario che Clara Soccini ha già vinto il Premio Lunezia per il valore musical-letterario del testo, potrebbero esserci clamorose sorprese rispetto ai favoriti della vigilia (Clara, Santi Francesi e Tancredi)

Bnkr44: Effetti speciali (Puro srl): Per chi conosce la band, sicuramente è una produzione molto più ad uso e consumo del festival, ma c’è comunque dentro un’idea ed il racconto della generazione a cui appartengono.  Il ritornello funziona e alza il livello del brano. VOTO  6.5

Clara: Boulevard (Warner): Testo effettivamente molto bello, che canta della vita dell’artista e dell’assenza del padre. Questo è esattamente quello che oggi si ascolta nelle radio. Produzione moderna, ben cantata, potrà sfruttare anche il traino dei fan di Mare Fuori. Biglietto per l’Ariston già in mano. VOTO 8

Dipinto: Criminali (Capitol Records):  Rap anni 90 che strizza l’occhio al crossover e che come nel copione più classico del genere, è molto autobiografico. Interessante l’idea di mescolare nello stesso l’italiano ed il napoletano. Se vi piace il genere, non resterete delusi VOTO 7

Fellow: Alieno (Warner): Il brano cresce sia nel corso dell’ascolto che ascoltandolo e non è detto che questo sia un bene. Powerballad, è uno dei pochi pezzi che si distacca dal mood generale e questo invece potrebbe aiutarlo. La Warner ha tre artisti e potrebbe persino fare tripletta.  Il ritornello entra in testa rapidamente. VOTO 7.5

Grenbaud: Mama (Universal): Lo streamer ha un pezzo credibile, che complessivamente funziona, soprattutto nel ritornello. Dritto al punto, radiofonico, con sonorità vintage. VOTO 7

Jacopo Sol: Cose che non sai(Universal): Qui invece siamo proprio nella media del genere sospeso fra rap e trap. Nulla di originale e secchiate di autotune. VOTO 5

Lor3n: Fiore d’inverno (Columbia, distr. Sony):  Il cantautore molisano ha il secondo pezzo che si stacca dalla media e forse quello più genuinamente pop.  Funziona tutto molto bene, sopratutto il ritornello. Se la scelta è quella di variare i vincitori a seconda del genere, è quello che ha più chance di farcela. VOTO 8.

Nausica: Favole(Sony): Qui la questione è che se si lasceranno ipnotizzare dal fascino dell’arpa, che è la cosa migliore del pezzo.  Il quale invece in sè non si stacca dalla media. VOTO 5.5

Omini: Mare forza 9oi (Sony): Come da tradizione di famiglia (uno dei componenti è figlio di uno dei membri dei mitici Statuto) c’è dentro l’energia, nel loro caso declinata nel rock e non nello ska. La strada però in una selezione media mi sembra comunque in salita. VOTO 6

Santi Francesi: Occhi tristi (Sony): La più grossa delusione di questa selezione. Gli ex vincitori di X Factor e Musicultura hanno un brano che purtroppo è una b-side della loro produzione. A meno che non abbiano un pezzo per Sanremo bellissimo, sarà durissima. VOTO 5

Tancredi: Perle (Warner): Potrebbe essere arrivato il momento della consacrazione per il figlio del direttore creativo della maison Armani ed ex concorrente di Amici. Pop genuino, contemporaneo, immediato. Niente di innovativo. per carità. Ma se lo canta bene potrebbe bastare. VOTO 7.

Vale LP: Stronza (Sugar): Il cavallo della Sugar di Caterina Caselli è quella che potrebbe clamorosamente sparigliare le carte. Il pezzo è il migliore della selezione, sia per orecchiabilità che per produzione, un pop moderno e contemporaneo, perfetto per le radio. Attenzione. VOTO 9

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cattolico, cittadino d'Europa, sinceramente Liberaldemocratico. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, economia e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

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