X Factor 2023, auditions al via: l’elettropop di Sara Sorrenti e la presunzione di Bianca Ventura

Prima puntata di auditions ad X Fctor 2023 subito frizzantissima. Al timone Francesca Michielin, giudici Ambra Angiolini, Fedez, Dargen D’Amico e Morgan.

Si parte con un nome noto, Edoardo Brogi, già diverse cose all’attivo fra cui la finale di “Una voce per San Marino” lo scorso marzo. La sua “Stolen Dance” dei Milky Chance con annessa barra in italiano non è male. Solo Fedez dice no.

Ma le due cose migliori sono alla fine: l’ex impiegata in una multinazionale Sara Sorrenti e il suo elettropop recitato sull’iperlavoro e Astromare, due diciassettenni che si esibiscono nel locale dei genitori che hanno infiammato l’arena con un medley nel segno di Jerry Lee Lewis. Da risentire sul pop ma indubbiamente fortissimi.

Fra le note positive  Matteo Pierotti con “Io non piango” di Franco Califano,  Giulia Petronio con “Je veux” di Zaz (che però non passa), il  Collettivo con un loro inedito, Andrea Settembre (ex Io Canto) e Spaziocalmo con “Summer on a solitary beach”. Tutti bei talenti che i  giudici apprezzano. Particolarmente emozionante l’esordiente assoluta Angelica Bove, voce cristallina su “La notte” di Arisa, molto bene anche Filippo Ferro (“Glory Box” dei Portishead)

Lucia Anna Spinesi con una la versione di Marylin Manson di “Sweet dreams” degli Eurythmics ha più di qualche problema con l’inglese e anche con l’intonazione. Per me è no e anche per i giudici, direi per fortuna.

Difficili anche da commentare alcune prove. L’emozione frega i Papercats su “What’s my age again” dei Blink 182: il cantante stona nettamente e non si riprende più, e lo fa davanti a Fedez, che ha quel brano come sue canzone preferita. Urla belluine per EyeXXXSimbaXX (portare un pezzo che si chiama “Io mi faccio schifo” e cantarlo male vuol dire cercarsela), mentre Asia Leva, vestita come Netta all’Eurovision 2018, canta male “I like it” di Cardi B senza averne le potenzialità e paragonandosi a Fedez. Inglese terrificante,  imbarazzante la performance, ma ai giudici piace e passa. Avanti con 3 si anche Pasquale Arpaia che si inerpica siul “Mount Everest” di Labirinth e non ne esce benissimo.

Mette allegria – e forse in fondo è questo lo scopo vero- Elisabetta Mattia che però non ha nulla a che fare con X Factor. Lei però come la sua canzone “Sorride alla vita”.

 

Avanti anche Stunt Pilots e Alessandro Antonini (bravo ma troppo simile a Luca Dirisio, però il pezzo è bello).

Fuori anche Pietro Sinopoli, con la sua “Non dire no”, che avrebbe voluto usare il suo microfono, Clelia Scalzo, Enrico Polloni, l’oscura (ed ennesima) cover di “Sally” di  Giulia Cammarata,   e gli inquietanti Animaux Formidables, con in faccia maschere da bondage ed il cui punk intriso di vocoder è quasi difficile anche solo da qualificare. Mi chiedo dove abbiano fatto i 3500 chilometri per cantare. E anche la presunzione della diciassettenne Bianca Sofia Gallarate in arte Bianca Ventura che dopo aver distrutto “Baby one more time” di Britney Spears critica i giudici che le dicono di riprovare vista la giovane età e si paragona ad Ariana Grande. Ma la peggiore di tutti è la madre che dice “Se ce lo dicevano prima che sarebbe andata così non venivamo a perdere tempo”.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cattolico, cittadino d'Europa, sinceramente Liberaldemocratico. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, economia e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

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