Le canzoni che non sentiremo ad Eurovision 2024: “Mirrorball of hope” e il ritorno di Aura Dione

Ritroviamo sulle nostre colonne, una delle artiste che più avevamo apprezzato agli albori di questo sito e che poi si è un po’ persa per strada. Parliamo di Aura Dione, madre franco-faroese, padre ispano-danese. Aura Dione ebbe una popolarità molto forte una quindicina di anni fa con due grosse hit, “I will love you monday” e “Geronimo” ma prima ancora la delicatissima “Song for Sophie”

Due album di enorme successo in tutta Europa con una lunga scia di certificazioni, poi l’improvvisa scomparsa per sei anni dalle scene ed un successivo rientro passato praticamente sotto silenzio anche in patria.

Da un paio d’anni è tornata sotto i riflettori e la partecipazione al Dansk Melodi Grand Prix è suonata come il tentativo di rilancio. Ma come già accaduto ad altri nomi di livello (Wighfield su tutti), invece è stata un Waterloo per la pur bella “Mirrorball of hope”, rimasta addirittura fuori dal podio. Aura Dione, nemmeno 40 anni,  manca una certificazione da 8 anni e dal mainstream da oltre 10, difficile che questo passaggio possa rilanciarla seriamente. Ed è un peccato perchè il brano merita.

Potrebbero interessarti anche...