Eurovision 2024: l’agonia delle prove colpisce Malmö. Il resoconto della prima giornata
Report live da Malmö – Ebbene, speravamo di essercene liberati dopo la scorsa edizione, dopo l’ultimo VT TO COME andato in onda nelle prove a Liverpool, ma purtroppo non è stato così: l’agonia delle prove ha colpito anche l’Eurovision 2024.
Andiamo con ordine, per raccontare una prima giornata di prove che abbiamo rischiato di non raccontarvi visto che il media centre online ha deciso di non mostrare nessuna delle dirette previste per oggi. Come se non bastasse, dopo aver chiamato il provider Let’s Get Digital per far ripristinare la piattaforma e dopo aver messo a schermo intero la diretta per l’inizio delle prove, la piattaforma si è bloccata e chi vi scrive risultava bannato senza alcun motivo.
Per fortuna i problemi sono stati risolti con l’ennesimo reset della piattaforma e l’invito a non entrare a schermo intero, vero? E invece no! La fruizione dello streaming è stata tremenda, non soltanto per il sottoscritto ma per buona parte dei colleghi che avevano accesso online e anche per buona parte dei colleghi di cui abbiamo letto sui social. In entrambe le prove non siamo riusciti a seguire l’esibizione di Silia Kapsis, per “Cipro”, che ha aperto la gara.
La stessa situazione si è ripetuta nella prova in serata, con in più una telecamera entrata in campo durante la performance di Luna, coprendo inoltre metà del campo visivo. Non molto bello, decisamente, a maggior ragione se consideriamo che questa prova (la seconda Dress Rehearsal, nota in passato come Jury Show) andrà in bassa frequenza e sarà mandata in onda in caso di problemi tecnici con la diretta.
Veniamo però al lato puramente artistico della serata: opening act con Eleni Foureira, Eric Saade e Chanel molto bello, bella anche la versione di “Euphoria” eseguita da Johnny Logan (e che voce, ancora straordinariamente cristallina), spettacolare il medley di Benjamin Ingrosso, con “Who’s laughing now”, la hit “Kite” e “Honey boy”.
Bocciate le cartoline voltapagina, che mostrano ex partecipanti (o vincitori) e un video-selfie dell’artista in gara. Bocciati anche i tanti (troppi) momenti revival, con immagini vecchie messe fuori contesto, ma soprattutto bocciatissimi gli intermezzi delle conduttrici e le clip che dovrebbero far ridere, ma sono estremamente cringe. Su tutte quella con i commentatori a testa in giù e i film di Ingmar Bergman con “Arcade” e “Dancing Lasha Tumbai” in sottofondo. Davvero, che bisogno c’era?
Questo Eurovision, almeno fino a ora, sembra organizzato in fretta e con un budget limitatissimo. Dopo il deludente Turquoise Carpet, SVT delude ancora. Quanto visto in questa prima giornata di prove dimostra che, spesso, l’usato garantito si rivela deludente. Ci aspettavamo molto di più non solo da SVT ma anche dall’Eurovision Song Contest in generale, che ha evidentemente vissuto tempi migliori.
Lo scorso anno avevamo rimpianto l’edizione 2022, targata Rai. Mai avremmo pensato però di arrivare a rimpiangere l’Eurovision dello scorso anno, a Liverpool, dopo aver trovato una marea infinita di difetti. È un vero peccato perché Eurovision merita di meglio, e lo spettacolo di quest’anno finora non è nemmeno lontanamente all’altezza dell’evento non sportivo più seguito al mondo.
Speriamo solo che nella giornata di domani tutto possa funzionare al meglio, che i problemi non si verifichino più e, soprattutto, che lo spettacolo sia di gran lunga migliore. Domani si fa sul serio, c’è la prima diretta ufficiale della gara, e sbagliare nel live show significa giocarsi la reputazione davanti al mondo intero.
