Il folk pop d’autore di Sebastian Schub, dai pub ai palchi più importanti d’Europa

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Sebastian Schub, berlinese ma di stanza a Londra è uno dei nomi in rampa di lancio della scena europea, recentemente segnalato anche dal The Guardian fra le proposte più interessanti dell’ultimo periodo. “Ruin me” è l’ultimo lavoro ma il manifesto della sua musica sta nell’incipit del singolo d’esodio “Sing like Madonna”:

Voglio cantare come Madonna, voglio danzare come una regina

In realtà il suo stile canoro è più simile a quello di Hozier o Jeff Buckley. I testi sono in genere autobiografici e oggi arriva al mainstream dopo un sacco di anni a suonare nei pub e negli autobus, fra Londra e Dublino. Suoni duri, forti, canzoni poco radiofoniche ma intense, sospese fra il pop e il folk. Attualmente sono in preparazione sia il tour, che lo vedrà girare soprattutto Irlanda e Regno Unito e l’EP d’esordio in uscita entro fine anno.

Di recente è stato anche protagonista all’Eurosonic Noorderslag, lo showcase festival organizzato dalle radio europee e dal circuito dei festival indipendenti col supporto della Commissione Europea, che ogni anno si svolge a Groningen, nei Paesi Bassi.

 

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