“Jungle” e “Weeds”: il grande ritorno delle Sugarbabes

Se ne parlava da tempo e finalmente sono tornate. Le Sugarbabes ripartono, nella formazione originale che le ha rese famose con Mutya Buena, Keisha Buchanan  e Siobhan Doherty. Oggi quarantenni, le tre artiste tornano insieme con due singoli dal titolo “Jungle” e “Weeds” cofirmati con John Shave e Wayne Hector, che farà da preludio al nuovo album, in uscita quest’anno, il nono della carriera.

Grandi protagoniste degli anni zero, le Sugarbabes, almeno nella formazione originale, hanno subito uno stop quando anche l’ultima componente del trio, Keisha Buchanan  era uscita dal progetto che fra il 2011 e il 2013 era andato avanti con lo stesso nome ma tre componenti diverse – fra cui Jade Ewen, che nel 2009 aveva rappresentato il Regno Unito all’Eurovision col brano “It’s my time”, chiudendo quinta. Una lunga serie di controversie legali, sei differenti artiste e alla fine nel 2013 il ritorno della vecchia lineup – quella attuale – ma indicata con i cognomi delle artiste, fino alla vittoria della disputa nel 2019, che ha riconsegnato alle tre componenti il nome originale.

Fresche di passaggio a Milano, unica tappa italiana del tour mondiale (al Fabrique), le tre britanniche hanno ora come obiettivo quello di ritornare ai fasti dei primi anni di carriera. Missione non facile, visto che l’ultimo lavoro prima della deflagrazione ovvero “Swwet 7” andò malissimo e i successivi progetti hanno funzionato solo in parte. Ma i concerti, i live e anche le produzioni hanno fatto capire che le Sugababes sono tornate forti come il 1998. Da allora però è cambiato il pubblico e lo zoccolo duro dei fan ha oggi l’età di chi scrive (quindi attorno ai 50). Certe sonorità di 25 anni fa restano ancora attuali, ma la lotta per non venire fagocitati dai nuovi progetti amati dai giovanissimi- soprattutto fuori dal Regno Unito – è molto complessa.

 

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa, liberale. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, economia e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

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