Cesare Cremonini divora il San Nicola: doppio sold-out, 100mila emozioni e Bari è ai suoi piedi

Spesso e volentieri, davanti a un sold-out, ci chiediamo se l’artista sia in grado di reggere la pressione di uno stadio intero. Nel caso di Cesare Cremonini la risposta è indubbiamente sì. L’artista bolognese è in grado di caricarsi sulle spalle un intero stadio, come il San Nicola di Bari, facendo cantare, ballare, urlare ed emozionare 50mila anime in una calda serata di luglio.
Dalle 21:15, puntuale, a poco prima della mezzanotte, un concerto andato liscio come l’olio, senza fronzoli ma con tanto spettacolo, frutto del lavoro di una squadra che ha messo in piedi uno show a cui non mancava nulla. Il palcoscenico, tra main stage e passerella, con giochi di luci, laser, ledwall imponenti, proiettori, coriandoli e fuochi pirotecnici, era degno di un Eurovision Song Contest. I ballerini e i figuranti sul palco hanno aggiunto la ciliegina sulla torta. Nulla era lasciato al caso.
Un sold-out, quello delle due tappe baresi, che è giustificato non soltanto dalla fama dell’artista, che sin dagli esordi con i Lùnapop fino ai giorni nostri, con la sua carriera solista ma sempre affiancato da musicisti di primissimo ordine (tra cui l’inseparabile Ballo), ha saputo fare musica nel vero senso del termine, ma anche da uno spettacolo curato nei minimi dettagli e in grado di coinvolgere tutti grazie a una scaletta ben studiata, a giochi pirotecnici ed effetti scenici mozzafiato.
La scaletta, appunto, spazia tra i brani dell’ultimo album “Alaska Baby” senza dimenticare però i grandi successi, tra cui “La nuova stella di Broadway”, “Poetica”, “Vieni a vedere perché”, “Figlio di un re”, “Nessuno vuole essere Robin”, “Marmellata #25”, “Logico #1”, “Buon viaggio”, “Il comico”, “Lost in the weekend”, “Le sei e ventisei”, “Mondo” e le immancabili “50 Special” e “Un giorno migliore”.
Tra set acustici, con un Cesare Cremonini da solo al pianoforte, una “Figlio di un re” in versione inedita con la fisarmonica suonata dallo stesso artista, “uno strumento nuovo, che è anche uno strumento del folklore di questa meravigliosa terra che è la Puglia”, e i camei di Jovanotti in “Mondo” ed Elisa in “Aurore boreali”, non sono mancate le sorprese, tra cui un omaggio agli Oasis, i “due fratelli più famosi al mondo che questa sera si riuniscono e iniziano il loro tour”.
Certamente dispiace non aver ascoltato la versione integrale, non remixata, di “Nonostante tutto” (ma vista l’assenza di Elisa, che comunque si esibirà a Bari in concerto a novembre), ma tutto ciò che è andato in scena allo Stadio San Nicola del capoluogo pugliese, con l’ausilio fondamentale del pubblico barese che come sempre si distingue per il calore e l’energia, è stato per ammissione dello stesso Cremonini “uno dei concerti più belli in assoluto, che non dimenticheremo mai”.
Probabilmente anche il pubblico che ha assistito a questo spettacolo, perché definirlo solo concerto è riduttivo, non lo dimenticherà mai. Sarà per le canzoni, in grado di riportare indietro nel tempo e farci tornare bambini, oppure per le emozioni che regala insieme alla sua band sul palcoscenico, o magari è una combinazione di più elementi. Quel che è certo è che Cesare Cremonini lo stadio non solo è in grado di reggerlo, ma lo divora con la sua energia e il pubblico ne rimane estasiato e travolto.
