Quarant’anni di hit estive in Europa: 1985-1989

Le hit estive, un vero classico del pop di tutto il Mondo. E allora, mentre il sole scalda le nostre giornate, accendiamo la macchina del tempo ed andiamo a ripercorrere alcune delle più belle hit estive degli ultimi 40 anni. Abbiamo scelto – fra i brani continentali-  come criterio la canzone che ha raggiunto la vetta o i primi tre posti della chart europea nei mesi estivi o in alternativa, quella che ha avuto un exploit clamoroso. Una per anno o anche due come in questo caso visto che il decennio è dimezzato. Allacciate le cinture e alzate il volume delle casse che si parte.

Live is life – Opus (Austria, 1985)

Primo e unico successo degli austriaci Opus in un periodo in cui le produzioni di quel paese sono sulla cresta dell’onda, il brano è la hit del mese di Luglio e conquista la vetta anche in mezza Europa. Italia, ovviamente, in controtendenza.

Tarzan Boy- Baltimora (Italia 1985)

Il progetto made in Italy che ruota attorno al modello nordirlandese che balla e fa lipsynch sulla voce di Maurizio Bassi è stata una delle pochissime clamorose hit italiane capaci di sfondare in tutto il continente. Entra in testa alla chart europea a Ferragosto 1985 e vi resta fino ad inizio ottobre. Oltre 2 milioni di copie, nonostante la suonino molto anche le radio nostrane, va molto meglio fuori dallo Stivale (tre dischi d’oro e uno ragguardevole d’argento nel Regno Unito)

Venus-Bananarama (Regno Unito, 1986)

Il brano è in realtà una cover dell’omonimo brano degli olandesi Shocking Blue del 1969, ma pochi in quegli anni lo ricordano. Le Bananarama decidono di inciderlo dopo averlo cantato lungamente nei concerti. Esce a Maggio 1986 e domina le charts: è l’anno di Madonna, prima nella chart europea quasi dall’inizio alla fine, ma i brani europei riescono comunque a farsi largo. Prime in gran parte d’Europa, resterà il loro maggior successo.

Touch me – Samantha Fox (Regno Unito, 1986)

A Luglio 1986, quando esce l’album eponimo che accompagna questo singolo già uscito a Marzo, Samantha Fox ha appena compiuto 20 anni e il Regno Unito la conosce perchè era riuscita a comparire nuda in una foto con protagonista la Regina Elisabetta II: Il brano schizza subito in testa alle charts di mezza Europa e vi resta per tutta l’estate.superando largamente il milione di copie. L’Italia stavolta non fa eccezione.

Call me- Spagna (Italia, 1987)

Secondo grande successo internazionale di Ivana Spagna nella sua fase in inglese, è però quello che maggiormente conquista le charts internazionali: 1,5 milioni di copie venduta nel mondo, disco d’argento in Francia e disco di platino in Spagna, numero 2 della chart Europea per quasi tutta l’estate.

 

It’s a sin – Pet Shop Boys (Regno Unito, 1987)

Uscito a Giugno 1987 per accompagnare l’album Actually, il singolo è subito un successo in tutto il Mondo raggiungendo la vetta  o la top 3 in praticamente tutti i Paesi in cui viene distribuito, Italia compresa. Numero 2 della chart Europea, raggiunge anche  un disco di platino e quattro d’oro.

You came – Kim Wilde (Regno Unito, 1988)

Kim Wilde è già attiva da qualche anno quando pubblica questo singolo, che apre la strada all’album “Close”, il sesto della sua carriera. Ma dopo il debutto di “Kids in America” (1981) non aveva più saputo ripetersi. Ci riesce con “You came”, numero 2 della Chart Europea che nonostante vada a certificazione solo nel Regno Unito, è ai vertici in mezza Europa e in alta rotazione dovunque.

 

Im nin alu – Ofra Haza (Israele, 1988)

Cinque anni dopo aver sfiorato la vittoria all’Eurovision, Ofra Haza si ripresenta prepotentemente in Europa con un singolo che mette in musica un antico poema di un rabbino yemenita del diciassettesimo secolo. Completamente digiuno di sonorità mediorientali, il pubblico europeo ne resta affascinato. A fine agosto 1988 il brano è in testa alla chart Europea dopo essere stato ai vertici in quasi tutto il continente.

 

The look – Roxette (Svezia, 1989)

Il singolo esce a Gennaio ma è solo in estate che raggiunge la vetta della chart europea, consacrando il duo svedese che poi avrà un decennio di enormi successi in tutta Europa, prima della diagnosi di tumore al cervello di Marie Fredriksson, che rallenterà i progetti fino alla morte dell’artista avvenuta nel 2019.

 

Swing the mood – Jive Bunny & The Mastermixers (Regno Unito, 1989)

Completamente ignorato dal mercato italiano, questo esperimento va citato perchè in realtà è in testa alle charts di tutto il resto d’Europa e nel Mondo (16 numero 1 complessive e e tre dischi di platino) nell’estate 1989, raggiungendo anche la vetta della chart europea. Si tratta di un megamix di successi blues, rock, swing e r’nb realizzato da un team di dj inglesi che passa sotto il nome di Jive Bunny & The Mastermixers, rappresentati nel video ufficiale da un coniglio danzante (appunto Jive Bunny)

Potrebbero interessarti anche...