Muireann Bradley, la ventenne irlandese che rilancia il vecchio blues americano

Muireann Bradley è un nome emergente della musica folk e blues. Classe 2006, l’artista di Donegal è esplosa durante la pandemia, da quasi esordiente. Benchè figlia di un musicista infatti, non aveva mai scelto di avventurarsi a livello professionale in questa carriera. La trafila è la solista: cover, poi canzoni originali e i social a fare da boost. Fino a quando non si accorge di lei la BBC.

Bradley aveva da poco inciso il primo album ‘I Kept These Old Blues“-  grazie al fatto che la sua musica su YouTube ha catturato l’attenzione di un editore indipendente di San Francisco – ed ha avuto la fortuna che ad ascoltarlo fra i primi sia stato un produttore della radio britannica. Bradley fa quindi il giro dei programmi dell’emittente britannica dove presenta il suo lavoro d’esordio, registrato quasi artigianalmente negli Usa in tre anni: semplici registrazioni di voce e chitarra acustica attraverso un microfono senza sovraindici.

Nel 2024 è arrivato il primo tour,  in Irlanda e Gran Bretagna, Germania e nei Paesi Bassi e il contratto con la Decca. “These days” è uno degli ultimi singoli – cover della della canzone di Jackson Browne . ma in questi giorni è arrivata nelle radio italiane anche un’altra cover, “Clay Pidgeons” (Blaze Foley, 1989), che accompagna il nuovo lavoro “Rose Dogs”. ll video del brano è stato filmato durante il recente viaggio a Nashville della giovane star.

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