X Factor 2025: il terzo Live a tema anni ’90, eliminata Mayu

Mayu X Factor 2025 live 3

Prosegue il percorso di X Factor 2025, il talent Sky Original prodotto da Fremantle e in onda ogni giovedì in diretta su Sky Uno e in streaming su NOW, con un’altra tappa che separa i talenti dalla finale che, per il secondo anno di fila, avrà luogo in Piazza del Plebiscito a Napoli. Ospite di questo terzo Live, il cui tema era “Back to the ’90s” e quindi con la musica degli anni ’90, è stato Tommaso Paradiso. A terminare la sua avventura nel talent è stata Mayu. Il racconto della serata.

Prima Manche

Team Jake La Furia

TomasiDon’t Look Back In Anger (Oasis): Se l’obiettivo di Jake era quello di realizzare una copia carbone dei fratelli Gallagher (o di Ermal Meta quando fa una cover di questo capolavoro) direi che l’intenzione era buona, la realizzazione un po’ meno. Non perfetto su tutta la linea, interpretazione che forse aveva bisogno di un calore in più, forse un po’ effetto band del liceo alla giornata dell’arte, però nel complesso non è stata una cattiva performance. VOTO 6

Team Achille Lauro

eroCaddeo – Uomini soli (Pooh): Che eroCaddeo sappia cantare non è un segreto, che sappia cantare molto bene non è una scoperta, ma l’arrangiamento ha rovinato tutto. Ricordiamoci che “Uomini soli” è il brano con cui i Pooh trionfarono a Sanremo nel 1990 e per cui ancora si mangiano le mani per non aver partecipato all’Eurovision (quell’anno vinto da Toto Cutugno). È troppo iconico per stravolgerlo in questo modo, e in più Damiano era troppo distante da questo brano. VOTO 4

Team Paola Iezzi

Mayu One (U2): Misurarsi con questo pezzo, una delle canzoni più belle e iconiche che la storia della musica ci abbia regalato, è difficilissimo, praticamente impossibile. Mayu ci è riuscita. Non è stata perfetta dal punto di vista vocale, però finalmente è arrivata una performance degna di nota, molto intensa dal punto di vista emotivo e nel complesso molto buona. C’è poco da dire, la “cura” Paola Iezzi ha funzionato, ma non per il pubblico. Va al ballottaggio. VOTO 8

rob What’s Up? (4 Non Blondes): Che rob sappia cantare molto bene e che il punk sia la sua vocazione non lo scopriamo stasera, ma perché rendere punk pure un pezzo come “What’s Up?” che ha bisogno di tutt’altra intensità quando viene interpretato? Peccato solo per l’arrangiamento, perché il resto è stato eccellente: rob ha fatto suo il brano, non ha imitato nessuno ma soprattutto ha cantato perfettamente. La penalizza solo questo arrangiamento. VOTO 7

Team Francesco Gabbani

PierCI Don’t Want to Miss a Thing (Aerosmith): La difficoltà di questo brano è totale, è un pezzo che solo Steven Tyler poteva cantare, ma a PierC non interessa minimamente. Si dimostra, allo stato attuale, l’unico che può seriamente puntare alla vittoria e questa prova del fuoco ne è la dimostrazione. Forse si poteva fare a meno di quell’urlo in falsetto sul finale, ma glielo perdoniamo perché, anche se la differenza con l’originale si sente, è stato eccellente. VOTO 9

Seconda Manche

Team Francesco Gabbani

Michelle Torn (Natalie Imbruglia): Una cover della cover, questo brano è in realtà degli Ednaswap, ma la versione di Natalie Imbruglia è la più iconica. Ha avuto chiaramente qualche problema audio, ha toccato più volte il suo in-ear, e questo forse l’ha penalizzata perché non è stata una performance perfetta. Ha cantato, l’ha fatto bene ma non benissimo, per la prima volta l’abbiamo sentita senza elettronica e questo incuriosisce. Nel complesso poteva fare di più. VOTO 5

tellynonpiangere Qualcosa di grande (Lùnapop): Il brano assegnato in origine da Gabbani era “Un giorno migliore”, sempre dei Lùnapop, ma la scelta di cambiarlo arriva proprio da tellynonpiangere. Prende una bruttissima stecca poco prima dell’inciso, nel complesso è stata una prova tutt’altro che positiva. Se avesse ascoltato il suo giudice probabilmente sarebbe andata molto meglio ed è un gran peccato. VOTO 3

Team Achille Lauro

Layana Meravigliosa Creatura (Gianna Nannini): Una versione delicatissima di un brano che, nella sua versione originale, unisce la ballad al rock. L’arrangiamento ha il suo perché, a parte un taglio nella seconda strofa poco sensato, però ci sono alcune cose poco comprensibili. La voce di Layana è sublime, peccato che abbia sbagliato il tempo in alcuni punti e per quel “meravigliosa” spezzato, reso come “mera-vigliosa” che non le consente di modulare bene. Va al ballottaggio. VOTO 4

Team Paola Iezzi

Viscardi Black Or White (Michael Jackson): Il problema di Viscardi è sempre e solo uno: con quella voce che ha potrebbe cantare qualsiasi cosa, ma esagera con lo show sul palco. Il pezzo l’ha eseguito bene, bello anche l’arrangiamento complice anche i basso suonato dal grande Saturnino, però può regalarci performance di gran lunga migliori. VOTO 6

Team Jake La Furia

Delia Dolcenera (Fabrizio De André): Nessun mashup, niente siciliano, solo un vocalizzo per dare colore. Ma Delia, dopo questa performance, si conferma indubbiamente l’artista più completa e pronta a spiccare il volo. Tre spanne sopra tutti gli altri, con rispetto parlando, perché anche in questa performance diversa dalle altre e totalmente rispettosa dell’originale questa artista ha fatto qualcosa di assolutamente straordinario. La migliore per distacco della serata. VOTO 10

Ballottaggio

Mayu (Cheyenne – Francesca Michielin) vs. Layana (The Greatest – Billie Eilish): Sul cavallo di battaglia, al netto di una sbavatura per l’emozione, Mayu ha cantato egregiamente. Qualche problema per Layana che non sentiva la voce nell’in-ear, infatti interrompe l’esibizione e canta una seconda volta. Anche la seconda esecuzione però era molto imprecisa, e una brutta stecca nel finale pesa. I giudici però, a dispetto di una performance complessivamente migliore, eliminano Mayu,

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