Alla scoperta di Verde Prato, la cantautrice ambasciatrice della canzone in lingua basca

  • Verde Prato

Si fa chiamare Verde Prato, ma non fatevi ingannare: il suo nome di battesimo è Ana Arsuaga e viene dalla Spagna, per la precisione dai Paesi Baschi, anche se è nata a Tolosa. Sempre dal Suns Festival, la manifestazione dedicata alle linue minoritarie che si è appena conclusa ad Udine, la nostra scelta è per questa artista che mescola pop, elettronica e sonorità tradizionali, esibendosi rigorosamente in basco.

Di recente è uscito l’album d’esordio  il suo quarto lavoro, che come i tre precedenti recupera la tradizione orale basca nelle sue canzoni, portando il passato al futuro. Verde Prato è esponente di una nuova generazione di giovani artisti che stanno recuperando la tradizione basca portandola in luoghi inaspettati come appunto i sentieri del pop. “Bihotz Iraultzaileak” è uno dei suoi ultimi singoli

Verde Prato è  nota per il suo stile innovativo e armonioso, la sua raffinata espressione vocale e la sua capacità di navigare attraverso diversi generi artistici con eleganza, tanto che le sue produzioni sono difficilmente inquadrabili in un genere. Non è puro pop, non è pura elettronica, e non è nemmeno folk puro, eppure è tutti loro allo stesso tempo, contorti e trasformati in qualcosa di nuovo. Nulla è casuale, nemmeno il nome italiano, pescato dal titolo di un racconto del XVII secolo di Giambattista Basile in cui è la principessa che salva il principe e non il contrario.

Ecco duque che anche qui si spiega la musica di Verde Prato che non disdegna la loop station mentre esplora registri canori che vanno dal canto gregoriano, al post punk con un timbro vocale che a tratti ricorda Kate Bush. Ascoltate “Bizitza Eztia”, merita. Di recente fra l’altro è stata protagonista sia su uno dei palchi indipendenti più importanti al Mondo, quello del Primavera Sound di Barcellona, che alla rassegna di musica europea Europa Vox.

Potrebbero interessarti anche...