Le canzoni che non sentiremo ad Eurovision 2025: “Catharticus” di Jerry Heil
Ha tentato la seconda partecipazione ad Eurovision dopo il terzo posto in coppia con Alyona Alyona nel 2024, ma stavolta Jerry Heil non ce l’ha fatta.
“Catharticus”, che ha chiuso terzo nel concorso di selezione ucraino Vidbir vinto da LELEKA – è comunque un brano interessante che merita un riascolto nasce dalla collaborazione con Joy e Linnea Deb, celebrati autrori svedesi che nel 2015 hanno firmato “Heroes”, il brano con cui Måns Zelmerlöw ha trionfato all’Eurovision. “Catharticus” (prayer)” rappresenta un’audace fusione sonora: motivi di preghiera latina si intrecciano con il canto folclorico ucraino, il tutto avvolto in una produzione pop contemporanea che ridefinisce i confini del genere.
Il messaggio del brano risuona potente nei versi “I pray for those who don’t wanna see Heaven is on Earth” (Prego per coloro che non vogliono vedere che il paradiso è sulla Terra). Un’affermazione che Jerry Heil spiega con profonda consapevolezza:
“Non sappiamo se sia già troppo tardi per cambiare radicalmente qualcosa, ma credo fermamente che non sia mai troppo tardi per fermarsi. Fermarsi dal distruggere noi stessi, gli uni gli altri e il mondo che ci circonda. Con questa canzone volevo ricordare: il paradiso non è da qualche parte nel futuro. È possibile qui e ora, se impariamo a vederlo”.
La canzone- una produzione forte, nel solco delle migliori della cantautrice pluripremiata in Ucraina si prepara comunque a scalare le classifiche nazionali di cui Jerry Heil è da tempo regina. L’ultimo suo album “Arkhetypy” ha raggiunto la vetta anche fuori dai confini del paese ex sovietico e il brano dovrebbe anticipare il nuovo lavoro, il quarto della sua carriera.
