Alla scoperta di Alice Olsthoorn, la principessa dell’hyperpop olandese
Alice Olsthoorn è uno dei nomi emergenti del pop elettronico nordeuropeo. Come molti ormai è stato lanciato da vari singoli diventati virali su su TikTok e completamente autoprodotti. Da poco è ucito “Ijslivinders”, uno splendido esempio di come anche una lingua ostica come l’olandese possa essere messa al servizio del pop.
Recentemente vista all’Eurosonic Noorderslag di Groningen, Alice Olsthoorn si ispira molto per la sua musica alla cultura rave queer, dove si sente più a suo agio con se stessa e con il pubblico. Geazie alla sua musica e al suo impegno attivo sulle questioni queer, è diventata una vera icona della comunità LGBTQ+.
A livello artistico, invece, ,escola senza sforzo il suo amore per l’hyperpop con la musica da club, creando un mondo futuristico sul palco. Insieme ai suoi testi umoristici ma efficaci e al suo status di icona queer, si potrebbe facilmente definirla la principessa dell’hyperpop dei Paesi Bassi.Un altro esempio interessante delle sue produzioni è “Prod.by me”, già nel titolo manifesto del suo lavoro da artista indipendente. Al suo attivo ancora alcuni singoli, sta lavorando al primo album completo
