NNHMN, un progetto EDM ipnotico e coinvolgente: ecco “Say My Name”

Parliamo di un progetto che qui non aveva ancora trovato spazio, quello del duo berlinese NNHMN uscito in questioni con “Say My Name”, secondo estratto dall’EP Opera Of Lust & The Art Of Sorrow II, in uscita il 15 luglio per la loro etichetta indipendente K‑Dreams Records. Un ritorno che conferma ancora una volta la capacità del progetto di abitare con autorevolezza le zone d’ombra del dark electronic europeo.

Si erano infatti già fatti conoscere fra il 2021 ed il 2021 con altri progetti simili, segnatamente di un paio di validi Ep entrambi intitolati “Deception Island” ma usciti separatamente in due parti distinte e poi con un 12″, per disponibile  in edizione limitata sul profilo Bandcamp del progetto, il cui singolo migliore era “Tomorrow’s heroine”.

“Say My Name” si presenta come un viaggio febbricitante attraverso la desolazione urbana e l’ansia esistenziale: un brano dove la disperazione si schiude come un fiore al rallentatore, illuminata dalla deriva di un’anima che attraversa un universo indifferente e sanguinante. C’è qualcosa di ipnotico nel modo in cui NNHMN riesce a trasformare il vuoto in texture sonora — quell’ache indecifrabile di qualcosa perduto appena oltre la portata, reso con la precisione di una invocazione sussurrata.

Ritmi ipnotici, voci spettrali e texture sintetiche cinematografiche costruiscono un mondo sospeso tra desiderio e rovina: un’opera dimenticata resuscitata nella luce al neon, seducente e tragicamente fragile: caratteristiche che si ritroveranno anche nell’EP. Anche se in molti attendono soprattutto il primo lavoro completo, visto che il duo sta da tempo girando l’Europa riempiendo le dancefloor del suo sound ipnotico ed avvolgente.

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