Verso Eurovision 2026: parata di stelle per i 70 anni nonostante il boicottaggio

Sta per partire l‘Eurovision Song Contest 2026. Manca ormai poco: le prove sono in corso e il sipario si alzerà per la tv martedi 12 Maggio, un giorno prima come sempre per le giurie nazionali che dovranno votare. Nonostante il boicottaggio annunciato da cinque paesi — Spagna, Irlanda, Islanda, Paesi Bassi e Slovenia — in seguito alla partecipazione di Israele, l’organizzazione ha confermato un programma ricco e ambizioso per celebrare il settantesimo anniversario della manifestazione canora più seguita al mondo. Accantonato il progetto di un tour itinerante attraverso l’Europa con artisti del passato e i primi dieci classificati del 2026, il fulcro delle celebrazioni sarà interamente concentrato sul palco viennese della Wiener Statdhalle.

Prima semifinale (martedì 12 maggio): un viaggio nel tempo con Vicky Leandros

La prima semifinale si aprirà con “70 Years of Love“, un cortometraggio narrativo che, seguendo la vita di una coppia immaginaria, ripercorrerà sette decenni di storia del concorso. A fare da colonna sonora all’ingresso in scena sarà un coro di 70 elementi che eseguirà “L’amour Est Bleu”, brano iconico portato in gara a Vienna nel 1967 da Vicky Leandros in rappresentanza del Lussemburgo — proprio nella prima occasione in cui la capitale austriaca ospitò l’Eurovision.

Classe 1952, Leandros aveva appena quindici anni quando si esibì per la prima volta su quel palco. La canzone, pur classificandosi quarta in gara, divenne un fenomeno globale grazie alla versione strumentale di Paul Mauriat, che raggiunse la vetta della Billboard Hot 100 negli Stati Uniti. L’artista tornerà sul palco dell’Eurovision per eseguire una nuova arrangiatura del brano, quasi sessant’anni dopo quella prima esibizione. Nel 1972 Leandros conquistò per il Lussemburgo la terza vittoria nella storia del paese con “Après Toi”: con oltre 55 milioni di dischi venduti e 466 album in otto lingue, è considerata una delle più grandi leggende del concorso.

L’interval act della prima semifinale avrà invece un tono ironico: intitolato “Kangaroo“, vedrà i due conduttori Victoria Swarovski e Michael Ostrowski tentare di spiegare, una volta per tutte, la differenza tra Austria e Australia. Sul palco salirà anche Go-Jo, il rappresentante australiano di Basilea 2025 con il brano “Milkshake Man”.

Seconda semifinale (giovedì 14 maggio): JJ protagonista a sorpresa

L’apertura della seconda semifinale sarà affidata ancora a Swarovski e Ostrowski, che si esibiranno sulle note di “Wasted Love” — il brano con cui il controtenore austriaco JJ ha vinto l’Eurovision Song Contest 2025 a Basilea. L’esibizione, tuttavia, non andrà secondo le aspettative: JJ non aprirà lo show, ma sarà protagonista dell’interval act, dove presenterà per la prima volta al pubblico internazionale un nuovo brano inedito.

Finale (sabato 16 maggio): Mozart, la flag parade e gli Eurovision Allstars

La serata finale si aprirà con “The Queen of the Night“, uno spettacolo costruito attorno alla figura di JJ che include una reinterpretazione della celebre aria della Regina della Notte dal Flauto Magico di Mozart — una delle pagine più tecnicamente impegnative per voce di soprano di coloratura — fusa con elementi della sua musica contemporanea. Ad accompagnarlo sul palco saranno oltre 40 performer tra ballerini e acrobati. La tradizionale flag parade dei paesi in gara sarà musicata dall’Orchestra Sinfonica della Radio ORF, presente in esclusiva per questa edizione.

Durante la finestra di voto della finale sono previsti tre interval act distinti. Il primo, intitolato “Celebration!“, riunirà una selezione di Eurovision Allstars:

  • Alexander Rybak (Norvegia, vincitore 2009 con Fairytale)
  • Erika Vikman (Finlandia, Basilea 2025)
  • Kristian Kostov (Bulgaria, secondo classificato 2017 con Beautiful Mess)
  • Lordi (Finlandia, vincitori ad Atene 2006)
  • Max Mutzke (Germania, 2004)
  • Miriana Conte (Malta, Basilea 2025 con SERVING)
  • Ruslana (Ucraina, vincitrice 2004 con Wild Dances)
  • Verka Serduchka (Ucraina, secondo posto nel 2007 con Dancing Lasha Tumbai)
  • Il Volo (Italia), secondi artisti italiani ospiti in un Eurovision non organizzato in Italia dopo Mahmood nel 2023 a Liverpool

Il secondo interval act sarà una performance visiva e musicale della star austriaca dell’elettropop Parov Stelar. A chiudere la parentesi degli interval act, e a fare da cerniera con l’emozionante fase di voto finale, sarà César Sampson — terzo classificato all’Eurovision 2018 — con una cover in chiave soul di “Vienna” di Billy Joel.

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