“I’m out and I wanna go home”, la svolta pop di Daði Freyr
C’è una sensazione che quasi tutti conoscono: quella di essere a una festa, sorridente e socialmente presente, mentre una piccola voce interiore calcola già quanto tempo manca per poter tornare a casa. Daði Freyr, il cantautore islandese che ha conquistato l’Europa con le sue geometrie elettroniche e il suo umorismo surreale, ha trasformato esattamente questo sentimento in un singolo. “I’m out and I wanna go home” è uscita l’8 maggio 2026, insieme all’album “Too Much Not Enough” terzo disco in studio di un artista che ogni volta riesce a sorprendere restando perfettamente fedele a se stesso
Di Daði Freyr Petursson, gigante di 208 centimetri, parliamo spesso: lo abbiamo conosciuto nelle due apparizioni eurovisive: quella cancellata dal Covid nel 2020, che comunque portò a “Think about things” il disco d’argento nel Regno Unito e poi quella del 2021, quanto “10 Years” chiuse con un quarto posto che senza di nuovo il Covid, che costrinse Daði e i Gagnamagnið a restare in gara col video delle prove, avrebbe potuto essere un podio. Infine, a chiudere il cerchio, lo abbiamo ritrovato come ospite nell’edizione anglo-ucraina di Liveropool, Eurovision 2023.
Ora, con questo brano e l’intero album Daði Freyr sembra aver trovato un equilibrio nuovo: più pop, più diretto, meno sperimentale rispetto ad alcune sue derive elettroniche, ma non per questo meno personale. Già visto anche in Italia (alla Santeria di Milano), attualmente l’artista- che dopo anni a Berlino ora è tornato a vivere e fare base creativa nella sua Islanda- è in tour negli Usa con enorme successo.
