Alla scoperta di Dina Jashari, il nu-soul che arriva dalla Macedonia del Nord
Sono pochi gli artisti dell’Est Europa, particolarmente dell’area balcanica ad avere un riscontro internazionale. Fra questi segnaliamo Dina Jashari, cantautrice e produttrice della Macedonia del Nord vista lo scorso gennaio all’Eurosonic Noorderslag di Skopje, unica artista del suo Paese sul più grande palco della musica indipendente d’Europa.
“Gradot” è un bell’esempio della sua musica, estratto dall’EP “Rastenija Bez Koren” (piante senza radici), il primo lavoro completo dopo l’EP “Doma”. La sua voce calda accompagna melodie sospese fra l’elettronica, il pop e il neo soul.Il suo sound e il suo la sua scruttura intensa – rigorosamente in lingua macedone- sono frutto dei sui suoi studi jazz presso la Facoltà di Musica di Skopje. Nel 2025, Dina Jashari e la sua band hanno avuto l’onore di aprire per il concerto di Massive Attack a Skopje, segnando un’altra pietra miliare nella sua crescente carriera.
Recentemente vincitrice anche di un prestigioso premio della musica slava – prima artista del suo Paese a riuscirci- che l’ha fatta conoscere a livello internazionale, l’artista ha avuto modo di duettare anche con Duke Bojadziev, uno dei nomi prominenti della world music slava, nel singolo “Ubav Den”. Jashari è considerata oggi una delle artiste più promettenti della regione. Sicuramente più avvezza alla scena live e indie, Jashari è comunque un nome da tenere d’occhio se amate sound lontani dal mainstream. Anche perchè è fra le pochissime artiste slave che si sta facendo strada a grandi livelli senza passare dai talent, ormai merce rara vista la velocità con cui viaggia la musica.
La lingua macedone, non dovrebbe essere un limite per raggiungere gli ascoltatori di tutta Europa, perché questa “pianta”, l’album della cantautrice di Skopje, ha tutti i requisiti per mettere radici nei cuori di chi la ascolterà.
