Sanremo Giovani 2024: la semifinale, Etra e Maria Tomba vincono Area Sanremo
Dopo le quattro puntate della fase a gironi è finalmente giunto il momento della semifinale di Sanremo Giovani. L’ultima puntata in onda in seconda serata su Rai 2 precede la finale, che andrà in scena il prossimo mercoledì 18 dicembre in diretta su Rai 1 dal teatro del Casinò di Sanremo, nel corso della serata-evento Sarà Sanremo con la conduzione di Carlo Conti e Alessandro Cattelan.
Il meccanismo del talent, condotto da Alessandro Cattelan, prevede tre scontri diretti con sei artisti o gruppi per serata, che vengono giudicati dalla commissione artistica (Carolina Rey, Ema Stokholma, Manola Moslehi, Daniele Battaglia ed Enrico Cremonesi più i due giurati fuori onda Carlo Conti e Claudio Fasulo).
Il meccanismo delle sfide dirette miete due vittime illustri quali Tancredi, battuto dall’altro ex Amici Alex Wyse, e Mazzariello, sconfitto da Angelica Bove. Ai sei finalisti si aggiungono i due vincitori di Area Sanremo, Etra con il brano “Spazio (tra le dita)” e Maria Tomba con “Goodbye (voglio good vibes)”, uno dei quali andrà sicuramente sul palco dell’Ariston insieme ai tre selezionati dalla finale di Sanremo Giovani. Di seguito il dettaglio della serata:
Le sfide della serata
Prima sfida: Grelmos vs. Settembre
Grelmos – Flashback: Come previsto nella sua eliminatoria, un nuovo ascolto del suo brano l’ha reso a dir poco stucchevole ed è un peccato perché il potenziale radiofonico c’è eccome. Al netto di una performance migliore rispetto alla precedente, questa volta non ci sono stati problemi tecnici a rovinare la prestazione, il brano rimane complessivamente mediocre e non rende giustizia al grande carisma della giovane artista.
Settembre – Vertebre: Se questo brano ha conquistato importanti traguardi in termini di ascolti e di condivisioni sui social c’è un motivo. Il pezzo non è un capolavoro, ma si lascia ascoltare e il motivo rimane piacevolmente impresso in mente. La grande sensibilità di questo giovane cantautore è emersa ancora di più in questa esibizione, in cui ha tenuto a freno l’intensità senza mai esagerare e lasciando totalmente spazio alla delicatezza di questo singolo. Molto meglio della prima eliminatoria.
Passa in finale Settembre
Seconda sfida: Vale LP e Lil Jolie vs. Arianna Rozzo
Vale LP e Lil Jolie – Dimmi tu quando sei pronto per fare l’amore: La domanda sorge spontanea: perché Vale LP sta cantando così male? È brutto da dire, ma rovina totalmente la performance, Lil Jolie da sola la tiene in piedi ed è un peccato perché il pezzo è oggettivamente forte e meriterebbe molto di più. Davvero, non è stato uno spettacolo bello da vedere e da sentire, e da “sostenitore” di Vale LP nel suo percorso a X Factor mi è dispiaciuto, come se non avesse preso sul serio questa avventura.
Arianna Rozzo – J’adore: No comment. Non ha senso presentare un pezzo del genere se hai una voce e un’intonazione che ti permetterebbe di cantare anche l’elenco telefonico in maniera melodiosa. Non dovrei usare la prima persona, ma in barba a ogni regola giornalistica ribadisco che questo pezzo mi fa infuriare perché è il classico esempio del “è brava ma non si applica”. Che peccato, davvero.
Passano in finale Vale LP e Lil Jolie
Terza sfida: Tancredi vs. Alex Wyse
Tancredi – Standing ovation: Riascoltandolo il pezzo cresce e non di poco. Dal vivo migliora, di sicuro rimane un brano che non è abbastanza, ma forse può iniziare a essere consapevole del suo percorso e del potenziale che aumenta a vista d’occhio. Sarà l’ora tarda, la stanchezza accumulata, ma questo singolo è rimasto impresso in mente e quasi veniva voglia di canticchiarlo.
Alex Wyse – Rockstar: “Non ci sono più rockstar”. Decisamente no, almeno in questo brano. Al contrario dello sfidante, Alex Wyse risulta notevolmente più debole sul cantato, con più di qualche sbavatura. Era andato meglio nell’eliminatoria, e questa esecuzione a tratti traballante si unisce a una ballad che definire deboluccia è riduttivo. Dispiace dirlo ma è un pezzo dimenticabilissimo e quella di stasera è stata una performance tutt’altro che memorabile.
Passa in finale Alex Wyse
Quarta sfida: Mew vs. Questo e Quello
Mew – Oh my god: C’è poco da dire, se non che questa artista ha talento e che siamo davanti al pezzo giusto presentato al momento giusto. Potenziale da hit, esibizione migliorata rispetto alla prima che era stata di per sé eccellente, insomma è stato tutto quanto ottimo senza se e senza ma.
Questo e Quello – Bella balla: Il grande mistero di questa edizione di Sanremo Giovani rimane come abbiano fatto ad arrivare in semifinale. È ancora una volta tutto sbagliato, poi questo mood scanzonato rende il brano perfetto come sigla per l’animazione di un villaggio turistico, ma che non passi per un complimento. Per essere buoni bisogna limitarsi a un “non va bene” o a un sempreverde “malissimo”.
Passa in finale Mew
Quinta sfida: Angelica Bove vs. Mazzariello
Angelica Bove – La nostra malinconia: La migliore per distacco, senza se e senza ma, di questa edizione di Sanremo Giovani. Il pezzo è un autentico capolavoro, perfetto in tutto e per tutto, poi lei ha una voce unica. Se tra i nostri lettori c’è qualche “fatina dei dischi” di qualche radio, vi prego inserite in rotazione questo brano perché merita di essere ascoltato e apprezzato universalmente. Per chi vi scrive poi meriterebbe direttamente la vittoria a mani basse, ma è un altro discorso.
Mazzariello – Amarsi per lavoro: Un signor cantautore che ha in gara un brano oggettivamente bello, ben scritto. Certo farlo scontrare con Angelica Bove è un vero peccato, perché significa che uno dei due dovrà andare a casa quando in realtà meriterebbero entrambi almeno la finale. D’altronde il meccanismo delle sfide dirette ha i suoi limiti, per questo l’abbiamo criticato più volte, ma così è. Stasera, se possibile, è stato ancora più perfetto della precedente esibizione.
Passa in finale Angelica Bove
Sesta sfida: Bosnia vs. Selmi
Bosnia – Vengo dal sud: Non è per il rap in napoletano, chi vi scrive viene dal sud esattamente come Bosnia anche se Bari è più a nord di Napoli. Il problema è che questo pezzo non è unito, è discontinuo, non è lineare, cambia in continuazione e non ha un’identità precisa. In più Bosnia manca di intonazione nel cantato, quindi il risultato è estremamente negativo. È tutto così bruttino, ma è un vero peccato perché sembra non ci sia stato nemmeno un tentativo di far funzionare le cose.
Selmi – Forse per sempre: L’altra volta l’abbiamo definito “un bell’esempio di come si costruisce un pezzo cantautorale”. Questa volta aggiungiamo che è un pezzo perfetto non soltanto per Sanremo Giovani ma per Sanremo in generale, che se dovesse staccare il pass per l’Ariston l’orchestra potrebbe soltanto impreziosirlo. Davvero molto bello sia il brano in sé che il modo in cui Selmi lo interpreta (ma lui ha una padronanza del palco che è fuori dal comune).
Passa in finale Selmi
La finale di Sanremo Giovani andrà in scena mercoledì 18 dicembre in diretta dal teatro del Casinò di Sanremo su Rai 1, nel corso della serata speciale dal titolo Sarà Sanremo con la conduzione di Carlo Conti e Alessandro Cattelan.
