Eurovision 2027, Irlanda fuori: sei Paesi ottengono più tempo per decidere
Manca ormai poco all’annuncio ufficiale dei Paesi in gara a Eurovision 2027 e il conto alla rovescia porta con sé conferme, possibili ritorni e trattative ancora aperte che potrebbero ridisegnare la mappa del concorso.
La certezza arriva dall’Irlanda. RTÉ ha confermato che non parteciperà a Eurovision 2027 e non trasmetterà nemmeno l’evento, proseguendo così il boicottaggio iniziato nel 2026. L’emittente pubblica ha ribadito che la propria posizione resta «invariata», citando le continue perdite di vite umane e la crisi umanitaria a Gaza, oltre alla persistente impossibilità per i giornalisti internazionali di accedere in modo indipendente al territorio.
Un esito che era già nell’aria: RTÉ era infatti l’unica delle cinque emittenti che avevano disertato Eurovision 2026 a non aver chiesto ulteriore tempo per decidere sul 2027. Restano dunque in sospeso Spagna, Paesi Bassi, Islanda e Slovenia.
EUROVISION 2027: LA SITUAZIONE ATTUALE
Il fronte dei “quattro” si allarga a sei
È proprio sul terreno delle proroghe che si sta giocando la partita più interessante. Le quattro televisioni ancora in bilico dopo il boicottaggio del 2026 hanno ottenuto dall’EBU più tempo per decidere. Ma a loro si sono aggiunti due nomi che un anno fa non facevano parte del fronte degli assenti: Belgio e Ungheria.
Per la maggior parte delle emittenti la nuova scadenza sarebbe fissata al 15 ottobre, quando è atteso un nuovo passaggio che potrebbe sciogliere definitivamente diversi nodi ancora aperti.
Spagna, il dossier più complicato
In Spagna il quadro resta particolarmente articolato. RTVE aveva un colloquio con l’EBU in agenda per mercoledì 16 settembre, ma ha scelto di allinearsi alle altre emittenti che hanno chiesto più tempo.
Secondo quanto riportato dal giornalista Jordi Ramos su La Razón, all’interno del consiglio di amministrazione di RTVE esisterebbe un orientamento favorevole al ritorno, ma per raggiungere la maggioranza di nove consiglieri su quindici sarebbero decisivi i voti dei cinque membri legati al PSOE.
Sul tavolo non c’è però soltanto la politica. La mancata partecipazione e la mancata trasmissione di Eurovision 2026 hanno provocato numerose proteste degli spettatori, arrivate anche al garante. A cambiare il quadro contribuiscono inoltre le nuove regole dell’EBU, che impediscono ai Paesi coinvolti in conflitti armati di ospitare il concorso. Una situazione che unita alle ulteriori modifiche al voting potrebbe aver fatto pendere la bilancia verso il si.
Paesi Bassi, NPO prepara il dopo AVROTROS
Per quasi tutte il mese decisivo sarà ottobre; Budapest avrà invece tempo fino al 7 dicembre. Solo allora il quadro potrebbe diventare davvero completo.
Eurovision 2027 si svolgerà a Burgas, in Bulgaria, dopo la vittoria di DARA con Bangaranga nell’edizione 2026 di Vienna. Le semifinali sono in programma l’11 e il 13 maggio, mentre la finale si terrà il 15 maggio 2027 all’Arena Burgas. Tutte le informazioni su Eurovision 2027 a questo link
