Non solo canzonette: l’Eurovision 2016 visto dagli outfits dei video

  • Ilaria
  • 2 Maggio 2016
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Le tradizioni vanno onorate. Così, anche quest’anno, Dove c’è Musica mi ha chiesto di valutare i concorrenti dell’Eurovision da un punto di vista meramente fashion. Io, sia chiaro, non lavoro nella moda. Anzi, sono tutto fuorchè un’esperta. Ma chi rinuncerebbe all’occasione di guardare una carrellata di video come fossero vetrine di un centro commerciale? Insomma, è divertente. Specie se lo fai in qualità di “ragazza più o meno qualunque”, svincolata dalle incombenze della terminologia specifica e dalla presunzione di infallibilità. Il che è anche un po’ un modo per dire: “non picchiatemi, vi prego, vi vi bi”.

Ma andiamo al sodo. Per giudicare mi sono basata sui clip presenti sul canale Youtube ufficiale della manifestazione ( i video ufficiali li trovate qui). Ciò che ho notato è, innanzitutto, una tendenza generale all’uso di scenografie e fondali con pattern geometrici. Poi, che l’Eurovision si conferma il Regno delle paillettes. La parziale giustificazione è che quest’anno -sigh- vanno pure di moda.

Lidia Isac

Quanto ai look femminili, Il bianco sembra essere il colore preferito per gli abiti, soprattutto nelle varianti lunghe. Le sneakers sono più frequenti del solito, e il collare “chocker” di metallo in stile anni ‘90 si auto-elegge a must have per gli accessori. Italia, Australia, Macedonia e Azerbaigian sono tra le meglio vestite; Germania e Malta si affrontano in una lotta senza esclusione di colpi per il peggior look. Gli uomini osano poco, e la scelta vincente resta per loro il total black. In molti casi, però, si riscontra la necessità di un parrucchiere. Russia, Irlanda e Inghilterra si contendono lo scettro dei migliori outfits. I peggiori vanno cercati invece tra Estonia, San Marino e Georgia. Ecco le pagelle.

DONNE

AZERBAIGIAN: Semplicità ed eleganza per Samra, che nel video dell’orecchiabilissima Miracle sfoggia un indovinato tubino nero che lascia le spalle scoperte. Niente da ridire. Voto: 8

ARMENIA: Scollature generose, reti e ciondoli per la concorrente armena, che in un video giocato principalmente sul bianco e nero risulta sexy ma senza esagerare. Beh, sempre che si voglia chiudere un occhio su quella specie di collare/cappio argentato che si porta addosso in certi frame. Voto: 7,5

REPUBBLICA CECA: La tal Gabriela dal cognome difficilissimo dev’essere la più odiata dalle case di moda, visto che non indossa un singolo capo di abbigliamento in tutto il video. In compenso, il suo clip sembra lo spot di un salone di parrucchieri. Voto: non determinato, ma apprezziamo la fotografia.

AUSTRIA: Il motivo per cui la cantante austriaca canti in francese mi sfugge. Detto questo, il taglio dell’abito lungo che indossa sarebbe stupendo, con tutta quella sovrapposizione di strati. Peccato che il dettaglio dorato sulla scollatura, unito ad un decolleté (beata lei) molto generoso finisca per “carnevalizzare” l’effetto finale. La prossima volta ricordatele le scarpe! Voto: 6

ISLANDA: Le frange sono sempre molto sceniche e, anche se non andrei mai in giro vestita come la concorrente islandese, sul palco la scelta regge eccome. Voto: 6

MALTA:  Una sola parola: TROPPO. Ira Losco è tutta abiti lunghi, pizzo e lustrini. Il massimo del kitsch però lo raggiunge con un vestito di perline bianche interrotto senza alcun criterio da intarsi di stoffa rosso/rosa. Camminerà anche sull’acqua, ma è quella conciata peggio, senza dubbio alcuno. Voto: 3,5

FINLANDIA: Dicono quelli che se ne intendono che le influenze anni ‘90 sono tornate, e pare (ahinoi) anche l’animalier. Magari però non è il caso di mischiare tutte le tendenze moda senza alcun criterio. E poi che c’entrano le scarpe dorate? L’unica spiegazione possibile al look della finlandese è che il suo stylist sia un alcolista. Il pellicciotto della ballerina varrebbe da solo un post a parte. Voto: 4

MOLDAVIA: Il look di Lidia Isac è perfetto per un veglione di capodanno o una serata in discoteca. Tubino stretch glitteratissimo, stivali bianchi, girocollo semplice. Non il mio stile, ma c’è da ammettere che lo indossa bene. Voto: 6,5

CROAZIA: La plasticosissima giacchina della croata è una sorta di versione aggiornata del classico k-way. Sicuramente utile sotto il diluvio universale, ma a vederla altrettanto sconsigliata per compiere qualsiasi movimento maggiore dell’inclinazione del mignolo. Meno rigida la tunicona bianca che ci propone quale outfit più indicato per i viaggi nello spazio; peccato che debba averla rotta in uno scontro frontale col suo truccatore. Voto: 5

ALBANIA: La concorrente albanese ha forse una delle migliori canzoni in gara, ma purtroppo non si può dire altrettanto dei vestiti. A metà tra cappuccetto rosso e una sposa anni ‘80, l’impressione generale è che cerchi di seguire i dettami delle passerelle, ma le manchi qualcosa per riuscirci al meglio. L’abito con l’orribile volto sul torace penalizza di brutto tutto il resto e probabilmente sarà causa dei miei incubi da qui all’eternità. Voto: 5,5

BELGIO:Sono anni, ormai, che dichiaro apertamente i miei grossi problemi di tolleranza nei confronti di paillettes e sbrilluccichii. Quest’anno vanno di moda, però, quindi immagino mi tocchi stare zitta e sopportare. Sui pantaloni però no, dai. Voto: 6,5

SVIZZERA: “Oddio, Marilyn”, è stata la mia prima reazione non appena ho visto l’esibizione della concorrente svizzera. Se si riesce a dimenticare il paragone, però, il vestito non è male. Però…il vento sulla gonna. No, niente, non ce la faccio. Voto: 6-

MACEDONIA: L’impressione provocata dall’outfit della concorrente macedone è più o meno la stessa che ti dà la sua canzone. All’inizio pensi “che è ‘sta roba?” (e, in effetti, che è quella specie di cappuccio/cuffia con le perline?), ma poi parte il crescendo d’archi e finisci con il rimangiarti tutto. Semplice ed efficace l’abbinamento di pantaloni in pelle – ce li ho uguali a casa, se può interessarvi – e maglia nera. Ottima la scelta degli accessori. Voto: 7,5

BULGARIA: Posso dare un voto al make up? No, perchè potrebbe essere 10. Dell’outfit, invece, non si capisce molto. Peraltro quel collare di atmosfere vagamente bondage potrebbe rischiare di penalizzare il tutto. Ma la spalla scoperta, il tessuto morbido, e la sdrammatizzazione di pantaloni e sneaker mi spinge a darle fiducia. Voto: 7

SERBIA: Lo scollo del vestito, con quella specie di rete argentata, mi piace un casino. Proprio solo quello, però. Voto: 4-

AUSTRALIA: Pare che l’Australia continui ad infiltrarsi nell’Eurovision con la precisa missione di dimostrarci che la musica, fuori dall’Europa, è meglio. E, a vedere Dami Im, forse anche la moda. Il suo abito bianco è talmente perfetto che persino il tubino-domopack passa in secondo piano. Voto: 7,5

SLOVENIA: Canzone ritmata, orecchiabile e molto più che carina. Il look marinaresco con cui si era presentata in una performance rischiava di inserirla di diritto sul podio delle peggio vestite ma, per fortuna, la salva il video ufficiale. Certo, quell’outfit alla Grease con tanto di gonna plissettata è inguardabile, ma gli altri – a metà tra il country e il night dress – sono tutto sommato passabili. Il giubbino marrone e quello corto in denim li comprerei volentieri. Voto: 6

UCRAINA: Vorrei dire che l’outfit di Jamala non mi convince, solo che ho paura che mi tiri un pugno; e quel maxi-anello potrebbe essere un’arma letale. Fatele le congratulazioni, in ogni caso. Come dite? Ah, non si sposa? Voto: 5,5

NORVEGIA:L’abito non mi piace (cos’è quel tessuto forato che crea prurito solo a guardarlo?), ma l’intenzione è buona: sia per il taglio che – soprattutto – per l’idea di “spezzarlo” con la cintura. Voto: 6

GERMANIA Mi prostro in ginocchio davanti alla concorrente di Malta. Scusami, davvero. Abbi pietà di me. Quando ho scritto che era “quella conciata peggio” non avevo ancora visto come si è presentata sul palco la tedesca. O forse dovrei dire Sailor Moon? Voto: 3

ITALIA: Giuro che non è patriottismo, e neanche un bizzarro modo per insistere sul luogo comune per cui Italia = Moda: solo che adoro il vestito nero della Michielin sin dalla prima volta che ho visto il videoclip dopo Sanremo, e anche il cappellino non è male. Voto: 8

SPAGNA Sound internazionalissimi per la mia amata Spagna, che sfoggia un look a metà tra l’hip hop e il scintillio da dancefloor. Un po’ troppe paillettes (soprattutto sui pantaloni) ma in qualche modo riesce a risultare convincente. Belli il crop top e le converse dorate. Voto: 6,5

BOSNIA: ‘Sti due li vedrei bene sul set di Games of Thrones, o il signore degli anelli, o qualcosa di fantasy a caso. Peccato, perchè il look della violinista (o violoncellista) non mi dispiaceva del tutto. Tra l’altro vorrei imparare la lingua solo per capire cos’hanno detto al rapper per farlo incazzare così. Voto: 4,5

Szpak

UOMINI

SAN MARINO: Il concorrente di San Marino si è presentato sul palco chiaramente convinto di dover interpretare un noir di infima categoria ambientato negli anni venti. Speriamo che non faccia fuori nessuno (e, soprattutto, che si tolga quella specie di coccarde dalla giacca) prima della finale (se ci arriva, ovviamente). Voto: 5

RUSSIA: Favorito alla vittoria secondo i bookmakers, il russo non se la cava male neanche a livello di moda. Nel video di presentazione del brano alterna due look molto basic che possiamo facilmente immaginarci di veder indossati nella vita di ogni giorno, anche senza fuoco, vento e pareti che precipitano. Voto: 8

CIPRO: I Minus One sfoggiano il classico look dei rocker che non vorresti incontrare di notte in un vicolo buio. A parte il cappottone con cappuccio del frontman, però, risultano tutto sommato convincenti (sempre ammesso che si escludano barbette ed orecchini). Voto: 7

ESTONIA: Se il concorrente di San Marino sembrava il protagonista di un noir degli anni venti, questo sembra uscito direttamente dagli anni ‘40. Con l’aggravante di aver indossato quelle che ad un primo acchito mi sembravano le ballerine della sorella, e che invece si sono rivelate essere delle scarpe lucide bicolor che definirei, in una sola parola, improponibili. Voto: 4

MONTENEGRO: Cappucci, chiodi in pelle e cappottoni, uniti all’amore generale per il nero e per il grigio, ricordano molto da vicino il look dei concorrenti ciprioti, solo portato con meno cattiveria e forse anche un po’ meno credibilità. Voto: 7, per par condicio.

GRECIA: La Grecia partecipa all’Eurovision con gli Argo, quindi non potevamo aspettarci altro che un video in cui un tizio con la barba corre a torso nudo in ambientazioni paesaggistiche dal sapore epico. Omero approverebbe, e pure io. Certo, a livello di look posso tutt’al più valutare gli stivali (belli) e i pantaloni (semplicissimi), ma di sicuro basta per superare il confine della sufficienza. Voto: 6,5

UNGHERIA: Avvisate il sarto di Freddie, ché si dev’essere dimenticato di rifinirgli le cuciture della maglia. O magari è lui che ha sbagliato il lavaggio, boh. Resta il fatto che non si può guardare. Peccato, perchè per il resto l’outfit di ‘sta specie di Wannabe Ricky Martin ungherese sarebbe stato anche passabile. Voto: 6 (per l’impegno e il Big Drum)

OLANDA: Douwe Bob ci insegna la difficile arte del vestirsi a strati, decisamente utile quando entri ed esci dai locali di Amsterdam. Lo fa anche con discreta eleganza, il che non è facile quando decidi di metterti addosso mezzo armadio, quantificabile in cappottino, gilet, giacca, camicia. Ecco, magari il gilet poteva anche lasciarlo a casa. In ogni caso, il tizio che suona la chitarra con la birra fregata all’ignaro avventore si merita da solo tutta la mia stima. Voto: 6

LETTONIA: Ho una personale teoria sul look maschile secondo cui la giacca in pelle, come la barba, sta bene a chiunque. Immagino dovessi aspettarmi l’eccezione, prima o poi. Voto: 6

Mukuchyan

POLONIA: Sull’outfit – dei più normali – niente da ridire. Però, amico, considerala, l’idea di una spuntatina. Voto: 6,5

ISRAELE: Lasciandogli il beneficio del dubbio sulla parte inferiore, che nel video non è mai inquadrata bene, l’outfit total black con cappottone non è affatto male. Peccato rovini tutto con i dettagli. Tipo i guanti. O – dai, diciamocelo! – il ciuffo, la cui onnipresenza nell’ambiente musicale avrebbe anche un filino stancato. Voto 6

BIELORUSSIA: Questo tipo mi fa paura. E avrebbe bisogno dello stesso consiglio del  polacco (evidentemente all’Eurovision è in atto uno sciopero dei parrucchieri). Però l’outfit è semplice ed efficace. Voto 7.

IRLANDA: Scusate, ma una volta non si diceva che gli irlandesi sono tutto fuorchè dei sex symbol? Io boh. Gli occhi a cuoricino. La teoria di cui sopra sulle giacche in pelle con l’ex Westlife funziona eccome. Aspettate però che riguardo un’altra volta il video, chè non vorrei mai dare giudizi affrettati. Voto: 8

LITUANIA: Scusate, ma dove l’ha trovato ‘sto giubbino schizofrenico ? Denim, maniche in pelle, stampa fiorata sulla schiena, colletto di un colore ancora diverso… cioè, come cavolo ti può venire in mente? Voto: 6–

DANIMARCA: La boy band “attempatella” mi mancava. Ché poi, vabbè, c’avranno la mia età. Solo che di fronte a certi generi ti aspetti sempre di vedere dei quindicenni col ciuffo. Comunque, sul look niente da ridire: total black, braccialetti e – in un caso – jeans strappati. Voto: 7

GEORGIA: Infilate le dita nella presa della corrente, compratevi un paio di occhiali da nerd e travestitevi da scienziato pazzo: eccovi trasformati nel frontman di questa band che, nelle rare occasioni in cui esce dal laboratorio, indossa un cappotto di una taglia troppo grande e si fa accompagnare da uno degli Oasis (dico davvero, guardatelo: è lui!). Voto: 4,5

SVEZIA: Jeans, felpe con cappuccio, sneakers e cuffie morbide sulla testa. Il look iper-casual del padrone di casa è perfetto per l’ambientazione scolastica del videoclip, ma anche per la vita di tutti i giorni. Voto: 6,5

REGNO UNITO Devo aver già detto almeno un milione di volte che quando si va sul semplice non si sbaglia mai. Ecco, arriviamo al milione e uno, va. Voto: 7,5

FRANCIA: Amir (anche lui quotatissimo per la vittoria) dà un po’ la sensazione di essersi appena alzato dal letto, però la magliettina con lo scollo a V ci piace sempre. Oui. Voto: 6,5

NB: In questa lista manca la Romania (video qui), espulsa per debiti. Peccato per la canzone, che non era niente male. Di sicuro non per Ovidiu Anton, che sarebbe altrimenti stato in pole position per lo scettro del peggio vestito. Dovesse andargli male con la musica, può sempre recitare coi bosniaci in Games of Thrones. Voto: 3

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