Sanremo 2014: Renga re in radio e su I Tunes, avanza Zibba

Chi s’aspettava sorprese dal televoto, è rimasto deluso. Francesco Renga, forte della solita interpretazione da manuale e di una powerballad griffata da Elisa è già in testa all’edizione 2014 del Festival di Sanremo. E’ bene però ricordare che il voto di ieri sera peserà soltanto per un quarto sul risultato finale e che ad incidere non saranno le posizioni di classifica bensì le percentuali di voto, che resteranno segrete sino a rassegna conclusa. E’in base a quelle e al televoto di sabato (altro 25%) che saranno rimodulate le posizioni.  Appare chiaro comunque che difficilmente le posizioni del televoto varieranno di tanto e che ad avere in mano il pallino che può orientare il risultato finale è la giuria, che entrerà in scena soltanto domani (stasera per i giovani).

E’ su quella che cercheranno di puntare i Perturbazione, premiati nonostante la non grande confidenza col mainstream grazie ad una canzone fresca, radiofonica e bene interpretata. “L’unica” è a questo punto la vera grande outsider, molto più di Renzo Rubino, terzo al televoto dietro ad Arisa ma in possesso di un allegro divertissement pop che certamente non lo valorizza quanto avrebbe potuto fare il pezzo uscito di scena la prima sera.

Renga

Gualazzi & The Bloody Beetroots partono dal quinto posto, ancora sufficiente per provare ad agganciare il podio ma forse non per quel colpaccio a cui  ambivano.  Abbandonano i sogni di gloria  Noemi, che come vedremo più sotto, sta probabilmente pagando la scelta di aver portato in concorso le due tracce peggiori di un album di livello straordinario e una Giusy Ferreri vera sorpresa in negativo: seppur non originalissima, infatti, “Ti porto a cena con me” rappresenta comunque un motivo pienamente festivaliero e molto radiofonico.

Antonella Ruggiero è un’altra che potrebbe scalare qualche posizione: superato lo scoglio di un televoto che l’avrebbe potuta fortemente penalizzare, l’ottavo posto è un buon bottino da cui partire per cercare un approdo nei primi cinque: anche in questo caso, il verdetto è in mano alla giuria, che magari potrebbe anche apprezzare più la tecnica e la vocalità sopraffine al servizio di un pezzo complesso che un brano di facile presa e meno impegnativo. Frankie Hi NRG è mestamente ultimo e questo, probabilmente, suona come una bacchettata alla direzione artistica: in un anno discografico dominato dai rapper, forse si poteva osare di più con un nome da classifica e più appetibile da chi il genere lo ama e lo segue attualmente. Il padre nobile del genere è ormai un battitore libero, forse troppo anche, per il palco di Sanremo.

Rocco Hunt

RENGA ANCHE RE DELL’AIRPLAY – Intanto Renga è già padrone dell’airplay,  Le migliaia di radio censite dalla società earone, che in questa settimana di Sanremo stanno rilevando in tempo reale i passaggi radiofonici dei brani hanno dato un primo segnale. E se questo è un termometro anche per il televoto, l’indicazione pare chiara. Contando solo i 14 brani finalisti, “Vivendo adesso” è balzato in testa dopo un iniziale primato di “Liberi o no” di Gualazzi & The Bloody Beetroots, relegando ora il cantautore urbinate e il dj mascherato al secondo posto. Seguono nell’ordine (alle 14 di oggi): Giusy Ferreri, Arisa, Frankie Hi NRG, i Perturbazione, Francesco Sarcina, Noemi (molto penalizzata dalle radio: vale la pena ricordare che è della stessa etichetta di Renga), Giuliano Palma, Cristiano De Andrè, Antonella Ruggiero, Renzo Rubino, Riccardo Sinigallia e Ron

Nella sezione Nuove Proposte Zibba precede Rocco Hunt, The Niro, Bianca (che come prevedibile, nonostante un brano old style, ha avuto un buon appeal), Veronica De Simone, Diodato (la cui “Babilonia” si conferma un pezzo valido ma di non facile presa), Filippo Graziani e Vadim. Un  dato significativo: Zibba e ha  in questo momento molti più passaggi in radio di Renzo Rubino e Rococ Hunt è vicinissimo a Riccardo Sinigallia.

The Niro

E DOMINA SU  I TUNES – La classifica delle vendite digitali si I Tunes (i singoli e gli album fisici sono usciti in gran parte giovedì altri usciranno strada facendo, qui l’elenco completo) vede invece (alle 14 di oggi) Francesco Renga al primo posto (anche primo effettivo in classifica), davanti ad Arisa (2.), Noemi (4.), Giusy Ferreri (5.) e al brano di Renga uscito la prima sera, “A un isolato da te” (11.), battuto però da “Father and son” di Cat Stevens (8.). Poi Perturbazione (17.), Frankie Hi NRG (19.), Raphael Gualazzi (25.), Renzo Rubino (26.), Riccardo Sinigallia (27.), Giuliano Palma (30.), Francesco Sarcina (31.), entrambi battuti da “The blower’s daughter” di Damien Rice (28.), De Andrè è al numero 35, con i brani esclusi dello stesso e di Giusy Ferreri rispettivamente in posizione 41 e 39. Antonella Ruggiero è al numero 36, mentre “Per sempre e poi basta”, l’altro brano di Rubino (57) batte Ron (58). Quindi  l’altro brano di Noemi (61.), l’altro brano di Gualazzi (72.), l’altro brano dei Perturbazione (121), “Un bacio crudele” di Giuliano Palma (137), “Quando balliamo” della Ruggiero (158.), non classificati nei 200 gli altri.

Rocco Hunt è il primo dei giovani, in posizione 21, segue Zibba (43.), Diodato (60), Filippo Graziani (76), The Niro (125), Veronica De Simone (161) e Bianca (200.). Vadim come è noto non ha etichetta discografica, per cui il suo singolo sarà disponibile solo dal 25 quando uscirà la compilation del Festival.

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