Lo stato sociale, la chart italiana si scopre indie
Tempo fa avevamo segnalato il secondo posto in classifica de Le Luci della Centrale Elettrica. Ebbene, la chart italiana, quella ufficiale della Fimi, sembra improvvisamente aver scoperto di avere una incredibile anima indie. Questa settimana infatti si registra l’ingresso in classifica in top 20 di un gruppo che a noi piace tantissimo, caustico nei messaggi che trasmette (anche se non tutti ci trovano pienamente d’accordo) ed estremamente moderno nella musica, ovvero Lo Stato Sociale.
“C’eravamo tanto sbagliati”, il singolo che anticipa il loro secondo album “L’Italia peggiore”, in uscita in 2 giugno è il brano che entra nel mainstream ed in classifica e oggettivamente, al di là della lunghezza (oltre 6 minuti), merita parecchio. Chiaramente, questo modo di cantare fa storcere un pò il naso ai puristi della musica, ma è il loro stile che li contraddistingue dal 2009, da quando cioè tre dj della bolognese Radio Città Fujiko decisero di fondare il gruppo, poi divenuto quintetto.
Il primo maggio li vedremo (alle 21) sul palco del concertone di Piazza San Giovanni, dove faranno ascoltare anche qualche brano del loro primo album “Turisti della democrazia”, che ha ricevuto una lunga serie di riconoscimenti di critica, tanto da meritarsi anche una edizione deluxe, doppia, in cui i brani sono ricantati in duetto con protagonisti celebri della scena indie e non solo come Giovanni Gulino dei Marta sui Tubi, Ex Otago, 99 Posse, L’orso e L’Officina della Camomilla, altro gruppo del quale avevamo riferito.
Il singolo, come l’album precedente e i due EP usciti, sono prodotti dalla Garrinchia Dischi, etichetta specializzata in gruppi emergenti e che ultimamente sta lanciando diverse buone cose. Provate ad ascoltare l’intero album sul canale dell’etichetta. Merita decisamente. Qui trovate la versione ufficiale, quella con i brani eseguiti solo dal gruppo, mentre qui potete ascoltare quella deluxe.
