ECHO Awards 2015: doppietta per Oonagh, figlia di un italiano

C’è anche un pezzo d’Italia fra i vincitori degli ECHO Awards 2015, gli oscar della musica teutonica, il premio musicale europeo di maggiore importanza dopo i Brit Awards. Si tratta di Oonagh, all’anagrafe Senta Sofia Delliponti, nata in Germania da mamma bulgara e padre italiano. Figlia d’arte (la mamma insegna musica, mentre il padre è pizzaiolo), ha vinto il premio come miglior artista tedesca donna dell’anno e quella come miglior esordiente nazionale. La 25enne di Wolfsburg, il cui nome d’arte è una trascrizione gaelica del termine “Una“, raccoglie il successo dell’album d’esordio, che porta il suo nome, trascinato dal singolo “Gäa“, un etno pop le cui strofe sono cantate in tedesco ed il ritornello nell’immaginaria lingua Quenya, lanciata dai romanzi di JR Tolkien.

Oonagh

Sonorità dunque che rimandano agli elfi, alle Terre di Mezzo e al mondo celtico. Battute Alexa Feser, nome emergente della musica tedesca, della quale avevamo parlato, Ina Muller, Annette Louisan e Y’Akoto nella sezione artista femminile e Andreas Kummert, Radio Doria, Robin Schulz e Majoe in quella degli esordienti. Non ce l’hanno fatta invece nella sezione volksmusik gli altri italiani, i sudtirolesi Kasterlruther Spatzen, in passato 13 volte vincitori del premio: successo (prevedibile, peraltro) per l’austriaco Andreas Gabalier.

Colpaccio della vecchia volpe Herbert Gronemeyer, che batte Andreas Bourani e Adel Tawil nel premio come artista maschile tedesco dell’anno. Helene Fischer al solito pigliatutto: quattro premi su quattro, non ce n’è per nessuno. Presenti alla serata anche le Elaiza, rappresentanti tedesche all’Eurovision 2014, che hanno premiato The Common Linnets, vincitori nella sezione migliori esordienti internazionali (erano in corsa anche come band pop rock internazionale).

Non è mancato un omaggio all’austriaco Udo Jurgens, re dello schlager, famosissimo anche in Germania, recentemente scomparso e per i due cantanti lirici (un tedesco) deceduti nell’incidente aereo dei giorni scorsi. Premio alla carriera a  Nana Moskouri, grandissima della musica internazionale e già all’Eurovision 1963 con “A force de prier” in quota Lussemburgo. I premi, consegnati alla Messa Arena di Berlino, sono stati assegnati a cura dell’accademia tedesca della musica, tranne il Radio ECHO, votato in diretta dal pubblico. Qui le nominations

Helene Fischer

  • ALBUM DELL’ANNO: “Farbenspiel”, Helene Fischer
  • ARTISTA MASCHILE POP ROCK NAZIONALE: Herbert Grönemeyer
  • ARTISTA MASCHILE POP ROCK INTERNAZIONALE: Ed Sheeran
  • ARTISTA FEMMINILE POP ROCK NAZIONALE: Oonagh
  • ARTISTA FEMMINILE POP ROCK INTERNAZIONALE: Zaz
  • LIVE ACT NAZIONALE: Andrea Berg
  • BAND POP ROCK NAZIONALE: Revolverheld
  • BAND POP ROCK INTERNAZIONALE: Pink Floyd
  • ROCK- ALTERNATIVE NAZIONALE: Unheilig
  • ROCK- ALTERNATIVE INTERNAZIONALE: AC/DC
  • HIP HOP & URBAN: Kollegah
  • DANCE NAZIONALE: Robin Schulz
  • DANCE INTERNAZIONALE: David Guetta
  • SCHLAGER: Helene Fischer
  • MUSICA POPOLARE (VOLKSTUMLICHE): Andreas Gabalier
  • CROSSOVER: Lindsey Stirling
  • ESORDIENTE NAZIONALE:  Oonagh
  • ESORDIENTE INTERNAZIONALE: The Common Linnets
  • DVD BLU RAY NAZIONALE: “Farbenspiel”, Helene Fischer
  • VIDEO NAZIONALE DELL’ANNO: “Unsere fans”, Kraftklub
  • SUCCESSO TEDESCO ALL’ESTERO: Milky Chance
  • HIT DELL’ANNO: “Atemlos durch die nacht”, Helene Fischer
  • RADIO ECHO: “Auf uns”, Andreas Bourani
  • PRODUTTORE NAZIONALE: Michael Herberger
  • PREMIO DELLA CRITICA: Deichkind
  • IMPEGNO SOCIALE: Udo Lindenberg
  • PREMIO ALLA CARRIERA: Nana Moskouri

 

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa, liberale. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, economia e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

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