Eurovision 2015: terzo posto per il Volo, vince Måns Zelmerlöw con “Heroes” (Svezia)
L’Eurovision Song Cotest 2015 torna in Svezia. Vince con cinque votazioni di anticipo “Heroes” dello svedese Måns Zelmerlöw, uno dei tre brani favoriti della vigilia, già primo nelle classifiche di mezza Europa. Il Volo riportano l’Italia sul podio cinque edizioni dopo Gualazzi con un ottimo terzo posto, dietro alla russa Polina Gagarina con il brano “A million voices”. Performance di livello, quella dei tre ragazzi italiani, che escono a testa altissima da una rassegna che certamente li lancerà ulteriormente in Europa.
Colpisce lo zero dei padroni di casa dell’Austria (mai successo nella storia eurovisiva), insieme alla Germania: è una disfatta del mondo germanofono, ma anche le altre big non sorridono. Disastrosa la Francia, appena 4 punti col Regno Unito appena un punto sopra (a livello di punteggio mai così male dal 2003) e la Spagna che con 15 punti incassa una delle delusioni più cocenti della sua storia eurovisiva viste le attese. Le tre big dovranno riflettere perchè la colpa di questa disfatta è esclusivamente loro.
Malissimo l’Albania: Elhaida Dani ha sprecato una buona posizione nell’ordine di uscita cantando abbastanza male (era molto nervosa), mentre gli sloveni Maraaya si prendono un piazzamento di centro classifica forse inferiore alle potenzialità del brano ma comunque soddisfacente. Per il Belgio, quarto è il miglior risultato del decennio e possiamo affermare, visto che il brano sta scalando le classifiche, che risentiremo parlare di Loic Nottet. Ottimo quinto posto per l’ospite d’onore Australia.
PREMI COLLATERALI – Vittoria azzurra nell’ambito dei premi collaterali denominati Marcel Bezencon Award del “Premio della Critica- Press Award” assegnato dalla sala stampa. Nella categoria “Composers Award”, assegnata dagli autori vince “A monster like me” scritta da Kjetil Mørland (Norvegia), mentre lo “Artistic Award”, assegnato dai commentatori è andato a Måns Zelmerlöw.


Non sono per niente daccordo riguardo Francia e Spagna: la prima ha portato una canzone con un testo bellissimo, interpretata in maniera molto intensa e perfetta vocalmente, e con uno scenario (sfondo virtuale) suggestivo; la seconda aveva un brano molto meno valido come contenuto, ma di grande impatto, che non aveva niente da invidiare a Giorgia, Svezia ecc.
Purtroppo, se il pubblico e le giurie preferiscono votare per i lituani che si baciano, l’australiano cugino di Bruno Mars, lo svedese figo con il brano plasticato made in Sweden, il festaiolo israeliano e così via…facendo valere in molti casi la regola del ”voto il vicino di casa”, c’è poco da rimproverare alle Big (salvo lo UK, che – secondo me – ha portato un brano non all’altezza).
Sicuramente alcune canzoni valide, per forza di cose, vengono premiate (Lettonia, Russia e Norvegia, ad esempio), ma certe nazioni vengono inspiegabilmente penalizzate, a prescindere dalla tipologia e dalla qualità della canzone presentata : fra i disastrosi Twin Twin, ed i brani presentati da Amandine Bourgeois e Lisa Angell c’è un abisso, eppure i risultati sono simili…segno che non c’è interesse verso ciò che presenta la Francia. Posso capire,quindi, che cantanti francesi più quotati in patria preferiscano evitare di partecipare all’ESC.
L’Italia è l’eccezione che conferma la regola…forse perchè la fama della musica italiana in Europa si mantiene alta e quindi le proposte italiane non vengono snobbate (al di là della bontà dei brani proposti nelle recenti edizioni).
Detto questo…penso che sia stata una discreta edizione, forse meno spettacolare a livello scenografico, ma con diversi brani interessanti. Se cambiassero certi meccanismi, e la manifestazione diventasse più seria…sarebbe il top.
La fama della musica italiana si mantiene in Europa? Non proprio, direi. Praticamente esportiamo zero, a parte qualche grosso big (che però canta ormai da circa 25-30 anni come Ramazzotti, Pausini) e appunto produzioni come Il Volo. Quindi no, proprio la fama della nostra musica all’estero, intendendo per tale il nostro mainstream è proprio nulla.