Le hit di ferragosto: 30 anni di charts “estive”/1 (1985-1989)
Ah i tormentoni, le canzoni “per l’estate! Un fenomeno che è andato sempre più scomparendo nel corso degli anni, con il predominio delle major e la dissoluzione delle etichette nazionali, grandi o piccole. E dire che fu proprio grazie ad una canzone italiana, “Vamos a la playa” dei Righeira (1983) che il termine fu ufficialmente sdoganato dalla nostra stampa, che pure aveva cominciato ad usarlo con moderazione sin dagli anni 60. L’occasione è buona allora per un piccolo viaggio nella classifica italiana, per riscoprire quei brani che negli ultimi 30 anni hanno dominato le classifiche della settimana di ferragosto (e in quelle prima e dopo). Alla riscoperta dei tormentoni perduti! Allacciate le cinture, via con la prima puntata!
1985- RIGHEIRA PADRONI E L’ITALO DISCO…
Il fenomeno delle Italo-disco vive ancora qualche anno di fulgore prima della decadenza e questo consente agli artisti italiani da esportazione di farsi largo. Nella top 10 di Ferragosto 1985 c’è infatti al numero 9 “Tarzan Boy” di Baltimora, della quale abbiamo già raccontato la storia. Ma è il periodo d’oro dei Righeira, che sfruttano l’onda di un Festivalbar che li vedrà vincitori, per issarsi in vetta con “L’estate sta finendo”. L’unico vero rivale del duo torinese è l’inglese Paul Hardcastle, la cui “19”, nonostante la durata (oltre 5 minuti) e il testo pesantissimo (parla della guerra del Vietnam) si alterna in vetta coi citati Righeira. E’ l’anno di hit fortissime: “A view to a kill” dei Duran Duran (3.posto), “Duel” dei tedeschi Propaganda (4.), “We are the world” degli USA for Africa (10). Ed è anche l’anno di una delle one shot di maggior successo del decennio: “Girls got a brand new toy” dei tedeschi TXT (5.posto). Completano la decina: “L’ultima poesia” di Marcella (8.), “Samurai” di Micheal Cretu (7.) e un’altra one shot, “Movies” degli On Air, . Il brano, sigla dello spot del mensile di cinema Ciak, era una sorta di side project dei La Bionda: le due voci erano infatti uno dei due fratelli (Carmelo La Bionda) e Manuela Pedratti.
1986- MADONNA VS. SPAGNA
Due regine su tutte: Madonna con “Papa don’t preach”(in testa per tutto il mese di agosto dopo esservi stata con “Live to tell”, ancora nona a ferragosto) e la veronese Spagna, seconda con il suo maggior successo internazionale “Easy lady”. Al terzo posto c’è una delle artiste che maggiormente ha solleticato i sogni erotici degli adolescenti dell’epoca, vale a dire Tracy Spencer, con “Run to me”, prodotta da Claudio Cecchetto e lanciata a Deejay Television. Un’altra super hit è al numero 5, vale a dire “Touch me” della procace inglese Samatha Fox, giusto dietro ad un brano mai troppo considerato da noi, ovvero “Lessons in love”, ultimo vero successo dei Level 42, protagonisti della scena new wave britannica già da anni, che da qui cominceranno un lento declino. Vari brani si alternano a completare la top 10: “The edge of heaven” degli Wham (6), “Looking for love” di Tom Hooker (8), “Innocent love” di Sandra (10), ma soprattutto “Geil”, one shot dei tedeschi Bruce and Bongo (7), hit europea di enorme successo.
1987 – IL CICLONE SABRINA ALL’ATTACCO DI MADONNA E MICHEAL JACKSON
Madonna è ancora in vetta, un anno dopo con “Who’s that girl”: la canzone sale in testa il 18 luglio e vi scende solo il 3 ottobre. Alle sue spalle si insedia “I just can’t stop loving you” di Micheal Jackson e il podio è completato dal primo successo da solista di un George Micheal appena uscito dall’esperienza con gli Wham: “I want your sex”. La vera hit italiana è “Boys” di Sabrina Salerno, destinata a vendere milioni di copie in giro per il mondo: è quinta dietro a “Nothing’s gonna stop me now” di una Samantha Fox negli anni d’oro. “Gente di mare” di Tozzi e Raf, reduce dal podio all’Eurovision, è ancora al numero 7 e a fine anno sarà fra i singoli più venduti da noi, ma la musica italiana tiene botta anche con “Bella d’estate” di Mango (8). Completano la classifica “The living daylights” successo degli A-Ha composto per la colonna sonora dell’omomimo film di James Bond (6), I wanna dance with somebody di Whitney Houston (9) e il progetto benefico Ferry Aid con la cover di “Let it be” (10, già numero uno a luglio).
1988 – NICK KAMEN, L’UOMO DEI JEANS IN LAVANDERIA
Se i maschietti se la spassavano con Sabrina, Samantha Fox e Tracy Spencer, l’idolo delle ragazze era senz’altro Nick Kamen, cantante e modello inglese, rimasto in mutande all’interno di una lavanderia per uno spot di una nota marca di jeans. La sua “Tell me” è prima per tutta l’estate. E’ la sua terza (e ultima hit) dopo “Each time you break my heart” e “Loving you is sweeter than ever”. Un esordiente Jovanotti piazza “Gimme five” al numero 2, prima di dare il cambio a Kamen in vetta; terza Gianna Nannini con “Hey bionda”. Spagna e Sabrina si difendono ancora con “Every girl and boy” (5) e “My chico (6), ma è l’anno di alcune hit extraeuropee strafamose. Per esempio “Gimme hope Jo’anna”, inno anti-apartheid dei guyanese Eddy Grant (4), “Tomorrow people“, one shot del figlio d’arte Ziggy Marley (8) e la mitica “Reckless” del pioniere del rap Afrika Bambataa (7). E la top 10 è completata da altri due pezzi storici made in France: “Bamboleo” Gipsy Kings (9) e “Joe le taxi”della allora quindicenne esordiente Vanessa Paradis (10).
1989- EDOARDO BENNATO, RAF E IL RITORNO DI UN EMIGRANTE
Edoardo Bennato pubblica l’album “Ok Italia” e si toglie lo sfizio di scalzare dalla vetta Madonna: “Viva la mamma”, singolo di lancio del suo lavoro sale in testa il 22 luglio e vi scende solo il 30 settembre, travolta dal ciclone “Lambada”. Ma è un anno d’oro per i grandi nomi italiani: Raf è secondo con “Ti pretendo”, Jovanotti è ottavo con “Scappa con me”, ma la vera sorpresa è al numero 3. C’è un signore calabrese nato nel 1938 ed emigrato in Belgio da giovane, che non incideva dal 1973. Si chiama Rocco Granata e quella che riporta in auge è la sua unica canzone di successo, anno 1959: “Marina” è una sorta di istituzione della musica popolare italiana, lui la repubblica in versione remix come Rocco and The Carnations. Non è per niente una meteora di una settimana: a settembre sale fino al numero 2, l’11 novembre è ancora al numero 10 ed è in top 20 sino alla fine dello stesso mese. Sotto al podio “The look” dei Roxette (4), “Batdance” di Prince (5) e ancora Madonna (“Express yourself”, numero 6). The Cure sono al numero 10 con “Lullaby“, completano la top 10 “When the night comes” di Joe Cocker (7) e “La paloma blanca” dell’altra creatura di Cecchetto, Sandy Marton, in fase declinante.
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