“Tìni orð” (e altre canzoni): il jazz avvolgente in faroese dei Land of Maybe

Land of Maybe è un progetto nato tre anni fa che dimostra ancora una volta la regola non scritta che sta dietro a questo sito: si può fare musica di qualità in qualunque lingua. Nel loro caso, le atmosfere sono quelle di un soft jazz e la lingua è il faroese, perchè loro vengono appunto dall’arcipelago incastrato fra Danimarca ed Islanda, le isole Far Øer, ufficialmente parte del regno di Danimarca.

Da un po’ girano i festival della musica alternativa e chi è passato recentemente da Udine li ha visti suonare al Suns Festival, il festival delle arti peformative in lingua, che ogni anno oltre alla musica friulana promuove la musica e gli artisti che si esibiscono in lingue non convenzionali. “Glotti” è il loro primo album, uscito nel 2021 e “Tìni orð” è il belissimo singolo che l’accompagna. Ma ci sono un sacco di cose belle lì dentro (anche in inglese).

Per esempio, per chi ama il lounge e le sonorità distensive, al limite del new age, apprezzerà “Farin er”. Ma merita un ascolto anche “Orð til ongan“. Le  canzoni dei Land of Maybe sono tinte dai caldi colori del jazz nordico più raffinato. Non facili all’ascolto, ma capaci alla fine di coinvolgere con i loro arrangiamenti sontuosi.

 

 

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