XFactor 2021, le pagelle degli inediti. Tanta creatività, poca commerciabilità

Per il secondo anno di fila, XFactor ha aperto i battenti ai suoi live con gli inediti. Di seguito trovate le pagelle, realizzate come sempre sulla base di almeno tre ascolti per ogni brano.

Bengala Fire – Valencia | Rock ‘n’ roll all’inglese, dice Manuel Agnelli. Tutto sommato non è nulla di nuovo, poi Mario, il frontman, sembra quasi voler in qualche modo imitare Damiano David dei Måneskin. Del talento della band intera non si può discutere, ma il brano non è esattamente il massimo e potrebbe avere difficoltà a inserirsi nel mare magnum della discografia italiana. Quasi sufficiente al primo ascolto, poi però ascoltandolo ancora risulta sempre meno “consistente”. Voto: 4,5

Baltimora – Altro | Edoardo Spinsante si presenta con il suo nuovo nome d’arte, tratto dal titolo del suo primo inedito. Che dire, funziona senza ombra di dubbio. Ottimo lavoro in produzione, una melodia che resta impressa sin dal primo ascolto. Slegato dal pianoforte, reso contemporaneo, valorizzata l’identità e rafforzata la personalità, ma purtroppo il rap non è il suo forte, e nella seconda strofa il risultato è scadente. Il talento di questo ragazzo non è una sorpresa, e questo pezzo potrebbe andare molto bene almeno tra gli inediti di questa edizione, peccato solo che abbia fatto qualcosa che non gli appartiene con un flow praticamente assente. Voto: 7

Nika Paris – Tranquille (Mon coeur) | Nicole, 16 anni, talento da vendere. Un brano delizioso, frizzantino e colorato al punto giusto. Una spolverata di allegria, un bubblegum pop che mette gioia con ogni singola nota. Il pubblico non la capirà mai, ma la musica ha assolutamente bisogno di brani così deliziosi e internazionali. A soli 16 anni Nika Paris è già una pop star, e questo inedito è il perfetto biglietto da visita per lei. Voto: 8,5

gIANMARIA – I suicidi | Questo, per chi vi scrive, è un enorme “mah”. gIANMARIA ha talento, indubbiamente, ma questo brano non lo valorizza, è un’occasione sprecata. Potrebbe sicuramente piacere al pubblico, forse perché è moderno o forse perché è molto duro e diretto con i suoi testi. Per chi vi scrive rimane un brano come tanti, che non trasmette nulla in particolare, nessuna emozione. Occasione sprecata anche per valorizzare il testo, che tratta un argomento molto serio in modo crudo. Avevamo aspettative molto alte ma questa è una grande delusione. Voto: 3

Westfalia – Goblin | Molto bravi, reggono molto bene il palcoscenico, il loro brano però è particolare, forse troppo per lo spettatore medio. Avrebbero potuto fare di meglio. Non c’è molto da dire su di loro, se non che sono decisamente sul palco sbagliato. Il pubblico “generalista” di XFactor difficilmente può apprezzare un brano del genere, che risulta non molto semplice da capire anche per chi lo ascolta per la prima volta. Voto: 6,5

Versailles – Truman Show | Un brano che resta impresso, funziona, un crossover che unisce il rock all’autotune con ovviamente il cantautorato. Al primo ascolto si sentiva la mancanza di un “fortissimo”, con bassi accentuati e qualche esplosione, ma in realtà questa esplosione c’è e l’ascolto in cuffia aggiunge indubbiamente “colore” a questo brano dalle sonorità cupe. Già dalle audizioni il ritornello è entrato in mente senza mai uscire. È un brano che colpisce dal primo ascolto ma, dal secondo in poi, fa venire i brividi. Pelle d’oca. Voto: 9

Mutonia – Rebel | Un rock che per certi versi fa Guns N’ Roses, misto a una melodia che in qualche modo ricorda “Cherry lips” dei Garbage. Probabilmente sono la quota LPOM di quest’anno, ma tutto sommato non è nulla di speciale. Loro sono indubbiamente bravi, bella la voce un po’ alla Axl Rose, ma il brano è davvero poco interessante, non ha letteralmente nulla di nuovo. In sintesi, è quello che possiamo definire “compitino” ma nemmeno troppo ben riuscito. Voto: 5

Fellow – Fire | Un brano molto forte, emozionante, ricco di pathos. Sarà la presenza degli archi e dell’immancabile pianoforte, sarà la voce assurda di Fellow, sarà che il brano fa molto americano e in genere questi brani funzionano, ma questo pezzo funziona molto bene e ha quei fuochi d’artificio senza troppe esplosioni inutili. Un incontro tra moderno e antico che rende il tutto ancora più bello, elegante ed emozionante. Voto: 7

Vale LP – Chéri | Grande talento che, come suggerisce Valentina con il suo nome d’arte, Vale La Pena di ascoltare. Il suo è un brano che funziona, ha del potenziale, e potrebbe andare molto bene però, c’è un però piuttosto grande, manca qualcosa. È un peccato perché potenzialmente è un brano da 10, però mancava quel qualcosa che avrebbe impreziosito il brano senza ombra di dubbio. Peccato che sia solo un compitino. Voto: 6,5

Karakaz – Useless | Tante urla, forse troppe. Palese tentativo di imitare i Måneskin insieme agli Hatari come anche gli AC/DC, in un connubio che per Manuel Agnelli ha spaccato tutto, mentre per chi vi scrive ha spaccato soltanto timpani e altoparlanti dei televisori. Poco da dire, se non citando il titolo di questo brano, totalmente “useless”, inutile. Voto: 2

Erio – Amore vero | Un pezzo che indubbiamente funziona, molto dolce e sincero, forse vagamente sanremese per questo amore decantato nel brano. Per certi versi ricorda i brani più intimi di Duncan Laurence. Erio ha una voce particolare, che può non piacere a tutti, ma su una cosa non si può discutere: il suo talento. Tra i tanti brani ascoltati, questo è sicuramente uno dei più belli e siamo sicuri che funziona perfettamente. Voto: 10

Le Endrigo – Cose più grandi di te | Un brano che rimane impresso in maniera incredibile, che funziona benissimo sin dall’incipit. Il primo pensiero avuto ascoltando questo brano è stato: “Cazzo, sì! Finalmente un po’ di fuochi d’artificio”, poi ascoltando meglio c’è la certezza che questo singolo possa funzionare benissimo. Ascoltando questo pezzo viene voglia di cantare e scatenarsi, scatta l’obbligo di fare headbanging (scherzo, non fatelo seriamente). Voto: 10 e lode

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