X factor 15, secondo live: eliminati i Westfalia

Il secondo live di X Factor ha visto l’eliminazione dei Westfalia, che si sono ritrovati allo spareggio con Versailles. Ospite della serata è stato Chiello, che ha cantato “Mare caldo” e “Quanto ti vorrei”, accompagnato da Shablo (di ritorno sul palco di XFactor) in batteria, perdendo l’auricolare in-ear mentre si scatenava con la sassofonista.

Prima manche

TEAM AGNELLI

Mutonia – Closer (Nine Inch Nails): esecuzione molto rumorosa di un brano molto duro per tematiche trattate e per testo. Il loro talento è indubbio, suonano e cantano davvero bene, però l’interpretazione non ha dato giustizia a un brano del genere, risultando molto piatta e a tratti fumosa. Tanto rumore per nulla. VOTO 4

TEAM HELL RATON

Baltimora – Parole di burro (Carmen Consoli): brano difficilissimo e intoccabile, che soltanto Carmen Consoli può interpretare bene. Baltimora comunque ci mette del suo, su un arrangiamento minimale che abbraccia l’elettronica. Un po’ scarso all’introduzione, rischia una stecca ma la evita con grande abilità, poi nel ritornello esplode e sono applausi a scena aperta. Esibizione ricca di pathos, con un’interpretazione personale che funziona molto bene. VOTO 8,5

TEAM MIKA

Westfalia – Hey Ya (OutKast): hanno fatto proprio un brano popolare, che proprio per questa popolarità è difficile da interpretare. Loro ci sono riusciti, in un’esecuzione che ha funzionato perfettamente. Non avevamo dubbi sulla loro bravura, c’è poco da dire su questo. Una cover ben riuscita, esecuzione brillante, senza ombra di dubbio i migliori per distacco di questa manche. VOTO 9,5. Per qualche strana ragione vanno al ballottaggio.

Fellow – Sign of the Times (Harry Styles): il brano più dolce dell’ex One Direction, che purtroppo non valorizza troppo Fellow. Già risulta molto difficile interpretare un brano così intimo, se poi fai molte sbavature con degli acuti inconsistenti (d’altronde un baritono come Fellow non potrà mai eseguire in maniera brillante un brano tenorile) risulta forse un compitino non troppo riuscito. Peccato. VOTO 5

TEAM EMMA

Vale LP – Dove sta Zazà (Gabriella Ferri): autotune su Gabriella Ferri, e ho detto tutto. Per certi versi sembra un’imitazione mal riuscita, con un accento napoletano troppo marcato in maniera forzata. Lei non ha bisogno di tutto questo, è magnetica e può funzionare perché ha energia da vendere, ma questa esecuzione non va bene. Ha dato un senso diverso a quello che era il brano, e ci può stare, ma nel complesso è evidente che qualcosa non ha funzionato esattamente bene. VOTO 5,5

Le Endrigo – A far l’amore comincia tu (Raffaella Carrà): una versione rock della hit di Raffaella Carrà. Meno paraculi rispetto alla scorsa settimana (in cui hanno presentato il loro singolo), ma non meno credibili. Esibizione a tratti rumorosa, ma comunque valida che ha infiammato (letteralmente) il palco e il pubblico. Nel complesso, avrebbero potuto fare molto meglio. VOTO: 6,5

Seconda manche

TEAM AGNELLI

Erio – Limit to your love (James Blake): su quanto sia talentuoso Erio non possiamo discutere, e probabilmente è tra i pochi ad avere le idee chiare sul suo percorso artistico. Esecuzione perfetta, senza fronzoli né sbavature, ma non è una sorpresa. Erio potrebbe uscire da X Factor anche ora, perché è pronto per il palcoscenico, ma farlo uscire sarebbe un sacrilegio. Ha brillato di luce propria durante l’esecuzione di questo bellissimo brano, di cui apprezziamo molto anche la produzione. VOTO 9

Bengala Fire – Town called malice (The Jam): sonorità di altri tempi, per un gruppo di casinisti unici. Esecuzione puntuale, ma la domanda resta la stessa: quanto sul lungo termine riusciranno a crescere dando un loro significato alla musica? Continuano a sfornare qualcosa che non è male, ma è un compitino e soprattutto non ha proprio nulla di “nuovo”. Non parliamo di innovazione, non fraintendiamoci. Stiamo sentendo sempre qualcosa che già esiste e chiunque potrebbe riprodurre, ma noi vogliamo sentire i veri Bengala Fire con un loro senso della musica, un loro messaggio. VOTO 5

TEAM HELL RATON

Karakaz – Sexy Back (Justin Timberlake ft Timbaland): i Karakaz hanno eseguito una versione chiassosa e poco incisiva di questo brano. Troppe urla, percussioni molto taglienti, nel complesso il risultato è un gran mal di testa. Non c’è nulla di nuovo, sono i Karakaz che già conosciamo senza nessuna aggiunta, poca espressione e poca emozione. Rumoristi unici. VOTO 3

Versailles – Fantasma (Linea 77): già il fatto di aver portato i Linea 77 sul palco di X Factor rende Versailles degno di ammirazione. Fantasma è un manifesto, e Versailles ha reso giustizia a questo brano incredibile. La benedizione della band che ha letteralmente scritto la storia della musica italiana ha funzionato. Fortissimo, funziona bene, farlo uscire sarebbe un autentico delitto. Il migliore della manche, ma anche lui inspiegabilmente va al ballottaggio. VOTO 10

TEAM MIKA

Nika Paris – Come (Jain): si parla di padroneggiare il brano, e lei lo sa fare benissimo. Cover deliziosa di un brano molto frizzante, per una giovane pop star che sa il fatto suo. Abbandona il francese per una volta, supera a pieni voti la prova dell’inglese, e abbiamo ancora di più la certezza che Nika Paris possa emozionarci ancora e ancora.  Peccato che il pubblico sul web continui a non capirla e a stroncarla, non riconoscendo che artisti come lei sono fondamentali per aggiungere varietà al panorama musicale. VOTO 9,5

TEAM EMMA

Gianmaria – Jenny è pazza (Vasco Rossi): non credo di aver capito questa cover. O forse sono troppo fan di Vasco per capire questa esibizione. Sicuramente parliamo di una scelta azzeccata visto il percorso che strizza gli occhi al cantautorato, e sicuramente Gianmaria è stato in grado di trasmettere qualcosa. Sufficienza piena, però adesso non è più il momento di scherzare: adesso bisogna emozionare seriamente. VOTO 6,5

 

Ballottaggio

WESTFALIA vs VERSAILLES: cantano gli inediti in versione short. Per 3 voti a 1 sono eliminati i Westfalia.

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