Sanremo Giovani 2021: vincono Yuman, Tananai e Matteo Romano, che vanno al Festival nei “Big”
Niente di nuovo sotto il sole, verrebbe da dire. Yuman, Tananai e Matteo Romano (in questo esatto ordine di classifica) vanno al Festival di Sanremo, il cui cast è stato allargato a 25 nomi, uno in più del previsto. I tre cantautori sono artisti già noti al pubblico delle radio e dei social network.
Yuman, al debutto in italiano, ha potuto infatti godere della promozione su Radio 1 e Radio 2, per il suo primo album. Tananai invece appare in un duetto nell’ultimo album di Fedez, mentre Matteo Romano è stato disco di platino all’esordio col singolo “Concedimi”, partito da TikTok.
Il racconto della serata
Samia – Fammi respirare: Purtroppo male dal vivo. Un peccato perchè il pezzo è bello e si fa ascoltare. Lei è visibilmente emozionata, purtroppo si percepisce.
Oli? – Smalto e tinta: Il brano ea l’ultimo nel nostro gradimento e purtroppo il giudizio si conferma anche dal vivo. Il problema è fondamentalmente la scarsa presenza scenica del giovane bellunese che spegne tutto.
Tananai-Esagerata: Il pezzo funziona, non c’è dubbio. Lui invece live funziona meno. Grande battage promozionale per il primo EP di questo giovane cantautore.
Vittoria – California: La diciassette trapper della Lunigiana ha uno dei pezzi più contemporanei in concorso. E’ chiaramente acerba, si sente, però portare sul palco un genere come questo, declinato al femminile è una sfida che Sanremo dovrebbe affrontare prima o poi.
Matteo Romano-Testa e croce: Spiace davvero che sia andato molto male live, perchè su disco il pezzo è fortissimo, il migliore per distacco. Faccio anche fatica a giudicarlo, vista l’età, ma davvero, è stato inascoltabile e prende anche una stecca tremendissima.
Littamè- Cazzo avete da guardare: Lei è molto brava, tiene bene il palco, il pezzo non è originalissimo, ma si fa ascoltare. La polemica sul frammento eseguito già è onestamente stucchevole, visto che non è nemmeno il brano del Festival.
Yuman – Mille notti: Ci fosse il televoto, sarebbe spacciato perchè il pezzo è complessissimo, da Musicultura. Vocalmente molto bravo, indubbiamente.
Esseho- Arianna: Anche lui non fa un genere semplice. Però come avevamo già modo di dire, il brano è ben eseguito e funziona. Il cappello da pescatore però è da arresto.
Martina Beltrami- Parlo di te: Martina Beltrami ci ricorda che questa è la selezione del 2021: pezzo radiofonico, contemporaneo, diretto, ben cantato anche live.
Destro-Agosto di piena estate: Il pezzo è una goduria per le orecchie, anche qui molto fresco e radiofonico, anche se non proprio contemporaneo. Purtroppo anche lui live ha qualche problema. Lo frega l’emozione.
Senza_Cri: A me: Il pezzo è cresciuto con gli ascolti, l’unico dei 12. Lei è sicuramente un personaggio, simbolico della fluidità di genere. Dritta, intonata, tiene bene il palco, semplice, niente fioriture. E moltissimo sanremese. Interessantissima.
Bais: Che fine mi fai: Il pezzo si conosceva, funziona molto e si vede che c’è dietro uno che fa già musica a buoni livelli.
