Eurovision Song Contest 2023: le nostre pagelle alle canzoni della prima semifinale

Domani sera  via all’Eurovision Song Contest 2023, in diretta dalla M&S Bank Arena di Liverpool. Alle ore 21 italiane su il sipario (diretta dalle 20.35 su Rai 2, commento di Gabriele Corsi e Mara Maionchi) della prima semifinale.

In alternativa, potete seguire tutto anche su San Marino RTV (commento di Lia Fiorio e Gigi Restivo) e per chi riceve il segnale, anche su RSI La 2 (commento Ellis Cavallini e Gian Andrea Costa). Di seguito le nostre pagelle ai preascolti dei brani.

1. NORVEGIA: Alessandra Mele-  Queen of kings. EBU ha posizionato ad inizio serata la giovane savonese e non c’è dubbio che questo sarà un opener fortissimo anche a livello spettacolare. Sin qui perfetta in tutti i live, intonata come una spada, a 21 anni sembra un’artista consumata. Dovrebbe vincere a mani bassissime la semifinale, anche in considerazione che c’è solo il televoto. E sarà fra quelle che si giocheranno la vittoria finale. WINNER FEELING. VOTO 9
POSSIBILITA’ DI QUALIFICAZIONE: 🟢🟢🟢🟢🟢

2. MALTA: The Busker- Dance (Our own party). Va dato merito a Malta di aver proposto qualcosa di diverso rispetto alla solita produzione standard polverosa che arriva dall’Isola. Purtroppo, lo hanno fatto nell’anno sbagliato. CORAGGIOSI. VOTO 6
POSSIBILITA’ DI QUALIFICAZIONE: 🟢 (direi anche zero)

3. SERBIA: Luke Black- Samo se mi spava. Dietro a questo pezzo c’è una produzione straordinaria  e lui è bravissimo. Sicuramente è un brano che spiazza, con tutto quel dubstep e una forte componente strumentale. Non c’è l’effetto “Wow” come l’anno scorso, ma non dovrebbe mancare la finale.  COMPLESSO, MA EFFICACE VOTO 8
POSSIBILITA’ DI QUALIFICAZIONE: 🟢🟢🟢🟢

4. LETTONIA: Sudden lights- Aija. La Lettonia torna a proporre sonorità non scontate. Grande energia, loro sono piaciuti molto nei live. Non sono quotati quasi da nessuno  e sono anche senza amici nella semifinale, ma il brano cresce molto con gli ascolti quindi conterà parecchio il voto di chi conosce già la canzone. Partono in retroguardia ma attenzione a darli per spacciati. UNDERDOG. VOTO 7.5
POSSIBILITA’ DI QUALIFICAZIONE: 🟢🟢🟢

5. PORTOGALLO: Mimicat- Ai coração. Lei è una performer consumata e si vede, ma il brano non ha le atmosfere di Salvador Sobral nè quelle di Maro e sicuramente la presenza del solo televoto non aiuta le proposte di qualità. C’è bisogno di un brano come questo in finale, anche per tenere alta l’asticella di un concorso di selezione che è cresciuto solo di recente. Ma dovrà sgomitare parecchio. SUL FILO. VOTO 8
POSSIBILITA’ DI QUALIFICAZIONE: 🟢🟢🟢

6. IRLANDA: Wild youth- We are young. Siamo nel 1995, ovvero quando l’Irlanda dominava le classifiche mondiali. Ma non con canzoni come questa. MANDATECE UNA CARTOLINA. VOTO 5
POSSIBILITA’ DI QUALIFICAZIONE: 🟢

7. CROAZIA: Let 3- Mama SC!: I signori in questione hanno 40 anni di onorata carriera sui palchi slavi e sanno come si fa. Non è affatto una joke entry anche se lo sembra, è un forte inno contro la guerra in Ucraina declinato alla loro maniera, cioè estremamente sopra le righe, che sta andando molto bene anche sui social. Credibili, nonostante le mutande in vista e i sederi scoperti. Village People in salsa croata. SUL TRAKTORA, ANDIAMO A COMANDARE. VOTO 8.5
POSSIBILITA’ DI QUALIFICAZIONE: 🟢🟢🟢🟢

8. SVIZZERA: Remo Forrer-Watergun. Il pezzo è talmente generico che potrebbe arrivare sesto in una edizione modesta del Melodifestivalen o in alternativa essere comprato dagli azeri. Ma lui canta benissimo, nei live è stato uno dei migliori fra gli uomini. Il fatto che sia tremendamente eurovisivo potrebbe aiutarlo (anche considerando il testo molto forte), ma anche no. Secondo me no. BRAVO, MA A SALVE. VOTO 6.5
POSSIBILITA’ DI QUALIFICAZIONE: 🟢🟢

9. ISRAELE: Noa Kirel-Unicorn: Il fatto che non sia stata sin qui esattamente Miss Simpatia non l’aiuterà a far breccia negli indecisi, ma il pezzo – benchè generico rispetto alle sue cose – è  forte e lei canta benissimo. Soprattutto si vede l’esperienza sui palchi nonostante abbia appena 21 anni.  Non si diventa Best Israeli Act cinque volte di fila per caso. Dopo Micheal Ben David dello scorso anno, per qualificarsi basta anche un bastone. COMPITINO.VOTO 7
POSSIBILITA’ DI QUALIFICAZIONE: 🟢🟢🟢🟢🟢

11. MOLDAVIA: Pasha Parfeni- Soarele si luna.  Il messaggio politico forte nascosto dentro un testo apparentemente d’amore non è di facile comprensione per l’ascoltatore, quindi al televoto farà la differenza l’appeal immediato. Questo pezzo ce l’ha e dovrebbe bastare. Poi è più dura. SUL VELLUTO. VOTO 7
POSSIBILITA’ DI QUALIFICAZIONE: 🟢🟢🟢🟢

12. SVEZIA: Loreen-  Tattoo. Parliamoci chiaro: questo pezzo ha vinto il Melodifestivalen più scarso degli ultimi 20 anni e lo ha vinto perchè Loreen è una sorta di mito per il mondo eurovisivo (e in primis per la Svezia) e per gli espedienti scenici che quasi sempre quando si parla di Svezia prevalgono sul pezzo. Ma il pezzo è una roba generica come poche altre.Della qualificazione in ogni caso, non stiamo nemmeno a discutere. Sulla vittoria che in tanti danno per scontata, sarei più cauto.  TI PIACE(REBBE) VINCERE FACILE. VOTO 6.5
POSSIBILITA’ DI QUALIFICAZIONE: 🟢🟢🟢🟢🟢

13 AZERBAIGIAN: TuralTuranX- Tell me more. Gli Oasis in versione azera, con un brano che potrebbe essere tranquillamente la traccia 7 di un album qualunque del duo di Manchester.   COPYCAT. VOTO 5
POSSIBILITA’ DI QUALIFICAZIONE: 🟢

14 CECHIA: Vesna-My sister’s crown. Una produzione di qualità, in quattro lingue, con un messaggio molto forte indirizzato alla Russia mascherato dietro un inno di empowerment femminile. La vera incognita è capire se le quattro nazionalità porteranno una messe di voti o invece se questa proposta non semplicissima resterà incompresa alla massa. Anche per il contesto, meriterebbero il passaggio in finale. A fare la differenza sarà sicuramente quanto arriverà al pubblico la messa in scena. SFIDA. VOTO 7.5
POSSIBILITA’ DI QUALIFICAZIONE: 🟢🟢🟢

15 PAESI BASSI: Mia Nicolai & Dion Cooper- Burning daylights. Una delle delusioni più grandi sin qui: accoglienza freddina ai live, dove hanno anche cantato quasi sempre malino, con una scarsa intesa. In più emozionano come un frigorifero. L’hype che si portano dietro è perchè il brano è firmato dal vincitore 2019 Duncan Laurence.  TUTTO IL RESTO E’NOIA. VOTO 4.
POSSIBILITA’ DI QUALIFICAZIONE: 🟢🟢

16 FINLANDIA: Käärijä- Cha Cha Cha. TikTok sta spingendo a grandi falcate questo brano verso i vertici della classifica. La canzone è virale da quando è stata presentata, ben prima che vincesse la finale nazionale e se lui conferma l’ottima capacità di coinvolgimento che ha mostrato, sarà un serio contender per la vittoria. Naturalmente la qualificazione non è minimamente in discussione.  WINNER FEELING/2. VOTO 8
POSSIBILITA’ DI QUALIFICAZIONE: 🟢🟢🟢🟢🟢

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cattolico, cittadino d'Europa, sinceramente Liberaldemocratico. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, economia e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

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