X Factor 2023, seconda puntata di bootcamp: alcune esclusioni a sorpresa

Seconda puntata dei bootcamp ad X Factor 2023. La sfida delle cinque sedie tocca questa settimana ad Ambra e Morgan con i loro team, è l’ultimo prima degli Home Visit che tornano in trasferta. La scorsa settimana sono stati composti quelli di Fedez e Dargen D’Amico.

TEAM FEDEZ: Lorenzo Bonfanti, Sara Sorrenti in arte Sara Fine, Giulia Petronio, Asia Leva, Maria Tomba
TEAM DARGEN: Andrea Settembre,  Fabio D’Errico in arte Il Cremlino, Edoardo Brogi, Fabrizio Longobardi in arte Ilsolitodandy, Stunt Pilots.

IL RACCONTO DELLA PRIMA PUNTATA DI BOOTCAMP

Ambra

Veronica Gado canta “Seven nation army”. Non mi piace come canta, troppo simile a Tones and I. L’arrangiamento non è nemmeno particolarmente bello. Si siede, non senza esitazioni di Ambra. Si alza per far sedere gli  Isobel Cara.

Margherita Silvestrini canta i Police, al piano forte. Bella voce, molto pulita,  anche pezzo non facile (“Every little thing she does is magic”), qualche imprecisione di troppo ma c’è il talento. Non la fa sedere.

Sedeyp su Pennyroyal tea dei Nirvana. Sono bravi, fanno un genere molto chiaro e definito che però in Italia è di difficile collocazione se non sei i Maneskin. Non c’è dubbio che hanno talento, si sente. Si siedono poi lasciano il posto ad Angelica Bove.

Melissa Coppola su Bring me to life degli Evanescence.Il confronto con Amy Lee è durissimo e il pezzo è molto difficile. Se la cava abbastanza bene, ha anche una buona personalità. Si siede, meritamente. La fa alzare per Jacopo Martini, fischi del pubblico meritati.

Gaetano De Caro propone una versione maschile di Pensiero stupendo di Patty Pravo. Non benissimo sulle parti bassi, meglio quando il pezzo sale, ma a colpire è soprattutto la grande estensione vocale. Notevole, per avere 16 anni. Si siede.

Samuele Barracco e Canzone contro la paura di Brunori SAS. Quando canti voce e chitarra, devi farla bene. Non è purtroppo il suo caso. Ambra inspiegabilmente lo fa sedere poi si alza per Matteo Pierotti.

Isobel Cara propongono Ninfa di Madame in versione pizzica salentina: è talmente assurda e folle da essere coinvolgere. Ready for “La notte della Taranta”. Non sono convinto del loro possibile percorso in un programma che cerca popstars, ma sono indubbiamente forti. Si siede al posto di Veronica Gado.

Jacopo Martini e il suo inedito. Canta talmente male che ci ricorda Olmo, il personaggio di Fabio De Luigi, quello di “Dimmi cosa pensi di me?”. Il testo è una roba tremenda. Con molta difficoltà Ambra lo fa sedere, dicendo che ha troppa personalità.

Spaziocalmo con Discoteca Labirinto dei Subsonica. Sono bravi ma in questo arrangiamento il pezzo è un’acqua minerale stappata. Non li fa sedere, giustamente.

Pasquale Arpaia canta Via con me di Paolo Conte. Ha una timbrica quasi femminile quindi fa un effetto strano. Acuti a caso, va per la tangente e non si ritrova più. Non entra.

Matteo Pierotti e il suo inedito. Con dentro citazioni di Rino Gaetano e Francesco De Gregori. Siamo in piena scena indie. Direi troppo. Lo fa sedere.

Angelica Bove e All I want dei Kodaline. Molto brava, tiene l’intonazione su un pezzo difficilissimo. Ha una timbrica molto bella, ma questo l’avevamo già chiaro dalla prima esibizione. Ambra si commuove e la fa sedere, è la migliore prova del suo team per distacco.

TEAM AMBRA: Angelica Bove, Gaetano De Caro, Isobel Cara, Matteo Pierotti, Jacopo Martini.

Morgan

Filippo Ferro in arte Iron rischia tutto su Mio fratello è figlio unico del grande Rino Gaetano: voce graffiata, bell’arrangiamento su pezzo molto contestualizzato all’epoca ma che funziona ancora. Si siede poi incredibilmente lo fa alzare.

Alessandro Antonini in arte Mede su Sei acqua di Venerus: intonato è intonato. Ma come si fa a portare in questo contesto di selezione un pezzo lontano dal mainstream? Lo fa sedere. Poi si alza per Animaux Formidables.

Monarchs mashup con Whole lotta love e Kiwi: questo rock qui solo se sei i Maneskin. Altrimenti no, grazie. Morgan li fa sedere poi lasciano il posto ad Anna Castiglia.

Simona Bonura su Ave Maria di Beyoncè: Pezzo molto complesso, lei è intonata come una spada nonostante l’emozione. Che meriti una sedia è fuori discussione. La fa sedere con pochissimo entusiasmo. E infatti poi si alza

Felicity Lucchesi su The Scientist dei Coldplay: Molto difficile, lei è intonata e nella parte finale si avventura in vocalizzi complessi che però affronta bene. La fa alzare per i Manifesto.

Animaux Formidables su Who Said: Non mi piacevano già alle audizioni, qui addirittura vanno fuori tempo con le percussioni. Li  fa sedere al posto di Mede.

Niccolò Selmi su Elliot’s song di Dominik Fike & Zendaya: ha una timbrica molto bella, il pezzo non è notissimo ma è nella colonna sonora di una serie. Lo fa sedere al posto di Simona Bonura, alla quale lo aveva preannunciato.

Filippo La Piana e L’addio dei Coma_Cose: Male la parte cover, che non rende giustizia all’originale, brutta anche la barra. Non lo fa sedere ma gli ha detto che ha futuro.

Manifesto e Black dei Pearl Jam: Morgan ha detto che non ama i Pearl Jam, ma poi apprezza l’interpretazione. Personalmente meno, ma sicuramente molto meglio rispetto ad altri che sono seduti. Vanno al posto di Felicity Lucchesi.

Matteo Martire in arte Mattby su Big city life dei Mattafix: Meglio la barra che ci inserisce piuttosto che la versione che esegue sul testo originale. Complessivamente non benissimo ma si siede al posto di Filippo Ferro. Incredibile. Poi si alza per i SixTeens.

Anna Castiglia e Un tempo piccolo di Franco Califano: Di tutti quelli in gara stasera è quella che ha il futuro già pronto, merita una sedia anche per questa bella versione EDM. Intonatissima, produzione eccezionale, funziona tutto molto bene. La fa sedere.

SixTeens e Hold on di Justin Bieber: Ci danno dentro col gas e ne esce una versione molto energica. I ragazzi funzionano, sanno suonare e cantare bene, anche se questa è indubbiamente la loro comfort zone.

TEAM MORGAN: Anna Castiglia, Animaux Formidables, Niccolò Selmi, Manifesto, SixTeens

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cattolico, cittadino d'Europa, sinceramente Liberaldemocratico. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, economia e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

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