Abbiamo ascoltato i 24 brani di Sanremo Giovani 2024: ecco le nostre pagelle

Il sito del Festival di Sanremo ha pubblicato i video dei 24 brani in corsa  per Sanremo Giovani, il talent che condurrà poi quattro di loro, alla fine di un percorso, sul palco dell’Ariston per giocarsi la vittoria nella rinnovata edizione delle Nuove Proposte.

A scegliere i brani la commissione artistica, composta dal direttore artistico Carlo Conti, dal vicedirettore Intrattenimento Prime Time Claudio Fasulo, dal musicista Enrico Cremonesi e dalle voci radiofoniche Ema Stokholma, Carolina Rey, Manola Moslehi e Daniele Battaglia.

Noi li abbiamo ascoltati per voi e questi sono i giudizi, assolutamente personali. Livello alto, più del passato, nessun brano veramente brutto, diverse cose già sentite. Nel complesso le radio saranno contente.

LE CANZONI SONO ASCOLTABILI A QUESTO LINK

ALEX WYSERockstar (Artist First): A dispetto del titolo è una ballatona di quelle supersanremesi, di metà anni 90.  Non brilla esattamente per originalità, però è un prodotto pensato per le radio e queste apprezzeranno. Da uno che ha già diverse cose all’attivo da quando è uscito da Amici, è un compitino. Fatto bene, ma senza picchi. VOTO 6.5

ANGELICA BOVE- La nostra malinconia: (Warner): Del sano pop. Sincero, diretto.  Una delle rivelazione della scorsa edizione di X Factor si propone con un altro di quei pezzi che arrivano dritti, con un ritornello di che entra nelle orecchie in 2 secondi netti e non esce più nemmeno con le cannonate. Anche qui siamo dalle parti di fine anni 90-primi anni 2000, ma nel complesso è un pacchetto che funziona perfettamente. Soprattutto al televoto. VOTO 8.5

ANGIE – Scorpione (Emi/Universal): La cantante sarda ex Ti Lascio Una canzone ha un pezzo che fa battere il tempo col piede. Nel complesso però non basta. Lo scorpione non punge. VOTO 5

ANGELICA ROZZO- Je t’adore (Beatfactory): Un pezzo moderno, che mescola sonorità diverse e l’italiano al napoletano. Mescolare con cura e shakerare forte con le percussioni. C’è qualità, ma è poco immediato e questo forse e il suo difetto maggiore in una gara che si gioca su un tiro solo. VOTO 6

BOSNIA- Vengo dal Sud (Aurora Dischi/ Universal): Crossover in salsa elettronica, dubstep a tutto spiano e il napoletano come lingua prevalente, con l’italiano che fa solo da contrappunto. Tutto molto interessante, sicuramente una produzione contemporanea. VOTO 7.5

CIAO SONO VALE- Una nuvola mi copre (Honiro Music): Ho già avuto modo di apprezzarla a Musicultura. In questa circostanza il pezzo è contemporaneo e ben costruito, strizza l’occhio sicuramente a quello che oggi va per la maggiore in radio. Purtoppo però c’è troppo autotune, che per me è disturbante. VOTO 6.5

COSMONAUTI BORGHESI -Aurora tropicale (autoproduzione): Echi battistiani nel ritornello, per un brano che nel complesso ricorda alcune produzioni degli anni 80. Nel complesso, un progetto coraggioso- forse troppo, per Sanremo – ma molto interessante. Band da risentire, già visti allo RDS Summer Festival. VOTO 7.5

DEA CULPA – Nuda (Nuova storia): Il modello del pop attuale, sospeso tra la modernità e il vintage. Cantato e arrangiato molto bene, testo molto forte:”Sono nuda di fronte a te /Come l’ultima volta, ma è inutile/So che non te ne importa/ Continui a dire che non/ Mi vedi più con gli stessi occhi”. VOTO 7.5

GIIN – Tornare al mare (Giungla Dischi): Classe 2003, studia al Saint Louis College of Music di Roma. Cresce ascoltando il rock anni 90 e anche in questo caso si sente molto l’influenza. Testo intenso, voce molto sensuale, arrangiamento fresco e arioso, avvolge l’ascoltatore. VOTO 8

GRELMOS- Flashback (Sony Music): Un brano del 2024. La diciottenne italo-marocchina (Greta Jasmin El Mokhtadi) ha un pezzo che se fosse cantato da uno dei nomi del mainstream attuale sarebbe un banger da primi posti in classifica perchè ha dentro tutto quello che funziona oggi. Anche lei ha già attitudini da popstar. Not my cup of tea, ma è sicuramente qualcosa che una giuria radio-oriented non può non scegliere. VOTO 7.5

MAZZARIELLO – Amarsi per lavoro (Futura Dischi/Sony Music): L’indie pop, nella sua attuale espressione, con tutti i pregi e i difetti. Vale a dire un testo molto bello – un racconto che è quasi un piccolo film – e una melodia piattina e ripetitiva che si apre armonicamente sul ritornello. VOTO 6

MEW – Oh my god (Capitol/Universal): Valentina Turchetto aka Mew, una delle più discusse partecipanti dell’ultima edzione di Amici (si ritirò volontariamente). Cassa dritta, pop mescolato all’elettronica con strati di dubstep. Canta di un cuore rotto in mille pezzi. Siamo nel 1985. E quindi va benissimo. VOTO 8

MOSKA DRUNKARD – Trinacria (Oltresound/Believe Music): L’unica cosa originale è l’uso del dialetto siciliano in alcuni tratti. Il resto è una trap sicuramente moderna e attuale. Ma che al sottoscritto provoca orticaria. Vale però quello che abbiamo detto per altri: sicuramente funziona, nel contesto musicale attuale. VOTO 5

Mew

NICOL- Come mare (Hokuto Music/ Sony): Nicol Castagna, ex partecipante di Amici. Pop radiofonico con ritornello che più sanremese non si può. Nel complesso una produzione moderna, con un arrangiamento interessante: “Non può piòvere per sempre ma noi oggi siamo temporale”. Canzoni d’amore moderne. VOTO 7

ORION- Diamanti nel fango (Stemma Records): “Se hai il cuore morto lo rianimerò”. Arrangiamento minimale, quasi spiazza se paragonato alle cose attuali. Un pop fresco che guarda agli anni 60, il ritornello si canticchia ed entra in testa subito. Non riuscirete a non fischiettarla dopo il primo ascolto. Pezzo molto paraculo, fishing for televotes. VOTO 8.5

QUESTO E QUELLO- Bella balla (Maledetta Records): Hit estiva in ritardo, con echi vintage, anche qui molto anni 80. Ci si diverte, si balla. Tre minuti sicuramente allegri. Sono meno convinto che possa funzionare in un contesto come Sanremo. VOTO 6.

REA – Cielo aperto (Vertical Music): Maria Mircea, bolognese, classe 2003. Mi piace molto la sua voce, molto particolare. Il brano è un pop cantautorale sicuramente moderno. Ben scritto e ben cantato. Se anche live la farà bene, potrebbe essere una delle sorprese. Non vi liberete facilmente del ritornello. VOTO 8

SEA JOHN – Se fossi felice (Universal): Giovanni Maresca, origini filippine. Nelle bio si legge che è un cantautore alternative rock ma il pezzo è una ballatona di quelle introspettive. Si stacca da tutto il resto e questo potrebbe aiutarlo un po’. Nel complesso però mi sembra più un prodotto da Musicultura che da Sanremo. Che naturalmente è un complimento, ma al contempo lo mette secondo me fuori gioco. O forse no. VOTO 6.5

SELMI – Forse per sempre (Asian Fake/Ada Music): Protagonista dell’ultima edizione di X Factor, insieme ad Angelica Bove e Settembre, anche per lui un brano pienamente indie, clichè compresi. Tutto molto gradevole e ben cantato, anche se nel ritornello sembra di sentire Fabrizio Moro quando urla. La strada verso l’Ariston mi sembra in salita. VOTO 6.5

SETTEMBRE – Vertebre (Mave MGMT/Ada Music): Dentro X Factor ha quasi sempre cantato in napoletano. Qui c’è un testo in italiano, su una melodia trita e ritrita. Non è un brutto pezzo, ma c’è tanto caos dentro, comprese almeno tre melodie che si rincorrono. VOTO 5

SIDY- Tutte le volte (Kama Records) Bresciano di Lumezzane, origini senegalesi, ex X Factor. Anche qui siamo in pieno indie. Più crossover rispetto ad altre produzioni, ma sempre piuttosto lontano da quel mainstream che a Sanremo bisogna ricercare, sopratutto per un giovane. VOTO 5.5

 SYNERGY – Fiamma (autoproduzione): Lo r’n’b, in italiano. Le due ragazze cesenati sono coraggiosissime, perchè un pezzo del genere sul palco dell’Ariston non s’è ancora mai sentito.”“Tu sei acqua ma non ho più sete”. Personalmente apprezzo parecchio. La gente a casa, abituata a cose più rassicuranti, sono meno convinto VOTO 7

TANCREDI – Standing ovation (Warner): Da uno come lui, che ha già un paio di pezzi premiati, una finale di Sanremo Giovani e alcune hit radiofoniche, ti aspetti di meglio. A tratti fa il verso a certi rapper, il resto è un frullato di cose varie, pensata sicuramente per i social e la viralità. Per assurdo un progetto del genere può anche funzionare sul palco dell’Ariston, se ci costruisci attorno una coreografia adeguata. Gli riconosco il coraggio e una melodia comunque orecchiabile. Ma insomma. VOTO 6.

VALE LP & LIL JOLIE – Dimmi tu quando sei pronto per fare l’amore (Sugar). Come sempre, Caterina Caselli porta all’Ariston pochi artisti ma selezionati. Vale LP ex X factor e finalista lo scorso anno, insieme a Lil Jolie, vista ad Amici ma della quale qui abbiamo parlato prima di tutti. Casertane, amiche, già con diverse cose insieme. Parte subito dritta e il ritornello arriva immediatamente. Cassa dritta, testo molto forte e diretto, femminista ma moderno, bella armonia nelle voci. Potenziale radiofonico altissimo, winner feeling. VOTO 9.

Il meccanismo

I 24 prescelti parteciperanno ai gironi eliminatori, nelle prime 4 puntate di Sanremo Giovani, in onda in seconda serata su Rai 2 il 12, 19, 26 novembre e 3 dicembre, parteciperanno al talent finale.

La giuria sarà composta ancora  da Ema Stokholma, Carolina Rey, Manola Moslehi, Enrico Cremonesi e Daniele Battaglia, insieme a Carlo Conti e Claudio Fasulo, giurati fuori onda, e avrà il compito di scegliere i 12 finalisti.Attraverso il meccanismo delle sfide dirette sei artisti (a cui si aggiungeranno i due  provenienti da Area Sanremo) accederanno alla finale di Sanremo Giovani del 18 dicembre, in prima serata su Rai 1, dal Teatro del Casinò di Sanremo, con la doppia conduzione di Carlo Conti e di Alessandro Cattelan. Di questi 8 artisti saranno 4 (di cui uno proveniente da Area Sanremo) che, selezionati dalla commissione artistica, si sfideranno nella gara delle Nuove Proposte al Festival di Sanremo.

 

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa, liberale. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, economia e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

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