“Bruised knees” (e altre canzoni): l’elettropop crossover di Erika Rein
Della musica slovacca si parla ancora meno che di quella ceca. Perchè il Paese è da tempo fuori dai radar internazionali, non partecipando nemmeno all’Eurovision e perchè non ci sono stati in tempi recenti artisti arrivati nel mainstream, al contrario per esempio di Lenny, nome consolidato nella scena europea. Allora ecco l’opportunità di ascoltare le produzioni di Erika Rein.
Nata come artista r’n’b, gradualmente si è spostata sul pop, con l’EP d’esodio “Blurry AF”, inciso nel 2021 e che vede la collaborazione, sia come produttore che come artista di Jonatan Pastirčák, qui indicato come Isama Zing. “Bruised knees”, il singolo uscito da poco e che trovate qui sotto, è un esempio della modernità delle sue produzioni. Il secondo album “Kamibe”, da poco uscito, comprende fra l’altro anche una versione LP in vinile arancione trasparente (edizione limitata a 100 perzzi) e una in vinile trasparente. L’edizione limitata è numerata e firmata, contiene un poster A2 incorporato.
Origini rom, non dimentica le sue origini e le mescola nelle sue produzioni che quindi diventano un interessante crossover fra il sound tradizionale rom e l’elettropop contemporaneo. Ancora una bella vetrina delle sue produzioni sono i brani “Hi hi” e “Toxic”, uscito lo scorso settembre. Il duo artistico recentemente si è esibito in una serie di concerti in tutto il centro Europa, con eventi particolare fra Paraga, Bratislava, Budapest, Vienna e ora anche Grogningen, dove a Gennaio si esibirà all’Eurosonic.
Davvero un peccato che la Slovacchia sia lontana dalla possibilità dell’Eurovision, visto che la tv è stata fra l’altro rifondata dal nuovo premier Robert Fiço in modo da poter essere controllata dal Governo filorusso e anti-europeo. Perchè la musica danubiana potrebbe regalare grandi soddisfazioni.
