Eurovision 2026, la 70ª edizione si accende: Corsi e Lamborghini al commento Rai, Il Volo ospiti
Sarà un’edizione storica, e non solo per il numero tondo. L’Eurovision Song Contest 2026 — settantesima edizione, di scena al Wiener Stadthalle di Vienna — si presenta con una serie di annunci capaci di mescolare sorpresa, nostalgia e spettacolo puro. A partire da chi guiderà il pubblico italiano attraverso le tre serate: Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini, una coppia inedita e, per certi versi, improbabile. Ma è proprio qui che sta il fascino.
Il veterano e la new entry
Per Corsi — già voce di riferimento per milioni di spettatori Rai — si tratta del sesto appuntamento consecutivo con la telecronaca italiana dell’Eurovision e della diciottesima serata complessiva al commento del concorso, un primato che ne consolida il ruolo di figura simbolica della manifestazione nel panorama televisivo nazionale. Al suo fianco, per la prima volta, ci sarà Elettra Lamborghini: cantante, personaggio televisivo, presenza trasversale tra musica e intrattenimento, portatore di uno sguardo diverso — più istintivo, più pop, più imprevedibile.
L’annuncio è arrivato in un contesto tutt’altro che formale: durante la conferenza stampa di presentazione di Canzonissima, il nuovo show di Rai 1 di cui Lamborghini fa parte del cast, il direttore del Prime Time Rai Williams Di Liberatore le ha rivolto la domanda direttamente, in diretta, davanti ai giornalisti. Il sì è stato immediato, accompagnato dallo stupore generale e da un clima di festa. A suggellare il momento, con la sua ironia inconfondibile, è stata Milly Carlucci: «Il matrimonio è stato celebrato qui, davanti a tutti». Non è mancato nemmeno il dettaglio biografico a chiudere il cerchio: nel 2021 Elettra era già stata a Rotterdam al seguito del marito Afrojack, ospite della manifestazione, vivendo da vicino l’atmosfera del dietro le quinte. «Sono molto contenta, è veramente uno spettacolo pazzesco e sono onorata» ha dichiarato a caldo.
Senhit, Sal Da Vinci, e la presenza bolognese
Bologna avrà una doppia rappresentanza nell’edizione viennese. Oltre a Elettra Lamborghini alla telecronaca, calcherà il palco dell’ESC anche Senhit, in gara per San Marino dopo aver vinto il San Marino Song Contest: sul palco del Wiener Stadthalle, la cantante sarà accompagnata nientemeno che da Boy George. E poi c’è Sal Da Vinci, che si esibirà fuori concorso durante la prima semifinale di martedì 12 maggio su Rai 2, per poi tornare protagonista nella grande finale di sabato 16 maggio su Rai 1, insieme ai 24 Paesi in gara: i venti qualificati delle due semifinali, i Cinque Grandi Francia, Germania e Regno Unito (oltre all’Italia), e l’Austria, campione in carica e Paese ospitante.
Le tre serate saranno trasmesse anche su Rai Radio 2 e sul canale 202 del Digitale terrestre in simulcast, oltre che su RaiPlay. La seconda semifinale andrà in onda giovedì 14 maggio, sempre su Rai 2.
Il programma degli ospiti: 70 anni di storia in scena
Sul fronte degli opening e interval act, la macchina organizzativa ha costruito una narrazione celebrativa che attraversa sette decenni di Eurovision con intelligenza e spettacolarità. La prima semifinale si aprirà con “70 Years of Love”, un cortometraggio che, ripercorrendo la vita di una coppia, attraversa tutta la storia del concorso. A seguire, un coro di 70 elementi intonerà “L’amour Est Bleu”, brano eseguito proprio a Vienna nel 1967 in occasione della prima edizione austriaca — un collegamento simbolico che chiude un cerchio lungo mezzo secolo. L’interval act “Kangaroo” punterà sull’ironia: i conduttori Victoria Swarovski e Michael Ostrowski affronteranno una volta per tutte la storica confusione tra Austria e Australia, con la partecipazione di Go-Jo, rappresentante australiano a Basilea 2025 con Milkshake Man.
La seconda semifinale si aprirà sulle note di “Wasted Love” di JJ — il controtenore austriaco vincitore dell’Eurovision 2025 — con una performance di Victoria e Michael che, come da tradizione, non andrà esattamente secondo i piani. JJ farà la sua apparizione nell’interval act, dove presenterà un nuovo brano inedito.
Il culmine sarà la finale del 16 maggio. L’opening act “The Queen of the Night” vedrà JJ cimentarsi con l’aria della Regina della Notte dal Flauto Magico di Mozart — una delle pagine più tecnicamente impervie del repertorio per soprano di coloratura — rielaborandola con la propria cifra stilistica. Sul palco anche oltre 40 performer tra ballerini e acrobati, e l’Orchestra Sinfonica della Radio ORF ad accompagnare la flag parade.
Il Volo di nuovo nel pantheon eurovisivo
Sono tre gli interval act previsti durante la finestra di voto della finale. Il primo, “Celebration!”, sarà una grande festa collettiva con una selezione di Eurovision Allstars: Verka Serduchka per l’Ucraina, Erika Vikman e i Lordi per la Finlandia, e — attesissimi — Il Volo per l’Italia. Il trio- terzo classificato ad Eurovision 2015 con l’iconica “Grande amore” diventa così il secondo atto italiano ospite in un Eurovision non organizzato nel nostro Paese, dopo Mahmood al Liverpool Songbook del 2023. A completare il programma della serata sarà Parov Stelar, stella austriaca dell’electropop, seguito da César Sampson che chiuderà il cerchio emotivo con una reinterpretazione soul di Vienna di Billy Joel — forse la chiusura più poetica immaginabile per la settantesima edizione.
Tra storia e spettacolo, tra volti nuovi e ritorni attesi, l’Eurovision 2026 si annuncia come un’edizione capace di onorare il proprio peso simbolico senza rinunciare alla sorpresa. Appuntamento a Vienna, a partire dal 12 maggio.
