Melina Vlachos, il crocevia della musica popolare fra Grecia, Turchia e Francia
Il suo nome era nella lista dei nominati per i Music Moves Europe Awards 2026, ed è uno dei personaggi più interessanti della scena attuale. Melina Vlachos, greca nata a Parigi da una famiglia franco-greca, si forma però con la musica greco turca. Va da sè che la sua produzione è influenzata da tutto questo.
Nasce e cresce a Parigi da una famiglia franco-greca ma si forma musicalmente nella scena greoc-turca, raccogliendo quindi influenze da tutto questo. Nel suo album di debutto mescola musica orientale, balcanica e pop. “Mila mou normal”, che sentite qui sotto, è un bell’esempio di questo mélange.
Melina nasce in una famiglia dove la trasmissione orale della musica tradizionale gioca un ruolo centrale.Cresciuta ascoltando il rebetiko, la musica degli esuli greci, usata sotto la dittatura dei colonnelli anche come forma di lotta, unisce questo stile con tutto il popo mediorientale lungo un unico filo che lega tutto alle grandi dive del pop americano come Rihanna e Shakira. Fonde la sua eredità greca con una voce ricca di ornamenti melismatici e profondità emotiva. Al crocevia tra musica tradizionale e contemporanea, infonde al suo lavoro una modernità istintiva e una sensibilità unica per la sua età.
Cantante, sounatrice di oud, danzatrice e compositrice, Melina Vlahos è dunque un’artista poliedrica che fa della mescolanza fra popoli e culture un segno distintivo. Condizione che le ha attirato anche molte critiche. In una recente intervista rivela:
Alcuni greci dicono che la mia musica suona “troppo turca”, ma per me, questi suoni sono condivisi e interconnessi.Sento anche che il pubblico francese potrebbe non capire ogni testo, ma si connettono emotivamente. La mia musica riflette tutte le parti di me, greca, francese, anche un po’ di influenza cilena attraverso un produttore con cui lavoro.
Nel frattempo, benchè in greco, la sua musica passa anche sulla radio nazionale francese. Il suo EP è uscito nel 2015 ed è accompagnato dal “Kano traka”, traccia che trovate qui sotto
