“Black lilies”: ad Eurovision 2026 il grande rientro di Parov Stelar, re dell’electro-swing
Parov Stelar, al secolo Marcus Füreder, classe 1974, mancava da un po’ di tempo dal mainstream. Il suo rientro è stato in grande stile nell’interval act della finale di Eurovision 2026 col brano “Black Lilies”, presentato in anteprima proprio alla Wiener Stadthalle.
Passato quasi sotto silenzio, in realtà è stata una delle cose migliori dell’evento. Sicuramente, il migliore fra una serie di numeri di intervallo scadenti. Il pioniere dell’electro-swing, che sebbene austriaco ha un forte legame con Torino, alla quale ha anche dedicato una canzone, ha letteralmente fatto ballare l’arena e anche noi che eravamo in sala stampa a Vienna, non abbiamo potuto fare a meno di battere i piedi a tempo.
Registrato con la ORF Radio Symphony Orchestra Vienna, il brano è stato eseguito con la band che accompagna l’artista nei concerti live sui più grandi palchi di tutta Europa (la voce femminile è della cantante moldava di origine bulgara Elena Karafizi), da Glastonbury, al Lollapalooza, al Coachella, allo Sziget Festival
A livello discografivo, Parov Stelar è noto sopratutto per “All night” del 2014, che in Italia (due dischi di platino sui 4 vinti complessivamente) è diventata la colonna sonora per lo spot di una nota compagnia telefonica.In una carriera ormai ultraventicinquennale, l’artista austriaco ha fatto di quel mix di elettronica e pezzi vintage la sua firma. Celebre nello stesso anno anche “The sun”, con in voce il cantante neozelandese Graham Candy, premiata con due dischi d’oro.
