“Vita mia”, il nuovo singolo rilancia Paola Turci e anticipa il nuovo album
Chi ci segue dalle origini sa bene che ho un debole per Paola Turci. Per cui trovarmi qui a scrivere di “Vita mia”, nuovo singolo dell’artista romana, è un gran piacere. Ancora di più perchè a firmarlo con lei è Veronica Lucchesi de La Rappresentante di Lista. A tre anni dall’ultima produzione, è un rientro in grande stile.
Tre anni di silenzio discografico, poi una canzone. Non una qualsiasi: un manifesto. E anche l’esordio con una nuova etichetta, la BMG.Il brano già dal titolo racconta tutto quello che c’è da sapere su questa fase della sua carriera — un ritorno che sa di ripartenza vera, profonda, necessaria.
Il brano non cerca facili consolazioni né si rifugia nell’ottimismo di superficie. È una canzone felice, certo, ma tutt’altro che leggera: al centro ci sono la fragilità, le domande senza risposta, il coraggio di guardarsi allo specchio e ricominciare. Un percorso di crescita personale che diventa, nell’ascolto, esperienza collettiva. Perché uno dei messaggi più forti di “Vita Mia” è proprio questo: nel cammino più intimo non si è mai davvero soli.
Una firma a quattro mani d’eccezione
Per dar forma a questo nuovo capitolo, come si diceva, Paola Turci ha scelto una collaboratrice di raro talento: Veronica Lucchesi, anima e voce de La Rappresentante di Lista. La scrittura a quattro mani produce un’architettura sonora capace di alternare con grazia malinconia e speranza, costruendo quello che si potrebbe definire una splendida trappola musicale — un pezzo che avvolge l’ascoltatore fin dai primi secondi e non lo lascia andare.
Il fulcro concettuale del brano si condensa in un verso che suona come un vero manifesto identitario: “Mi presento adesso, sono io, sono vera”. Poche parole, ma chiarissime nella loro intenzione: nessuna maschera, nessun compromesso. Solo verità.
Nuovo album in arrivo
Paola Turci non ha mai avuto bisogno di reinventarsi per restare rilevante — ha sempre semplicemente evoluto. Dal debutto a metà degli anni Ottanta, quando si impose subito per talento e personalità fuori dal comune, ha attraversato decenni di musica italiana lasciando un segno preciso a ogni tappa. Nel 1989 vinse tra le Nuove Proposte al Festival di Sanremo con “Bambini”, aprendo una stagione di riconoscimenti che culminò in un record ancora imbattuto: tre premi della critica consecutivi alla kermesse ligure-
Dagli esordi cantautorali agli album più maturi e popolari di fine anni Novanta, dalle sonorità intime degli anni Duemila al ritorno al grande pubblico. La sua traiettoria artistica racconta una costante: la capacità di trasformare l’esperienza personale in musica universale.E di recente ha portato in giro anche un recital dal titolo “Mi amerò lo stesso”, dove canta poco e si racconta molto, che la propone in versione quasi attoriale.
Ma “Vita mia” è solo l’inizio del nuovo capitolo della sua lunga carriera. Il singolo è infatti il primo estratto di un nuovo album di inediti la cui uscita è già programmata per il prossimo autunno, un progetto che si preannuncia come uno dei ritorni discografici più attesi della stagione. Dopo tre anni, Paola Turci si ripresenta con la consapevolezza di chi ha attraversato il dubbio e ne è uscita con qualcosa di nuovo da dire — e da cantare.
