“Felicidade”: Luisa Sobral torna fra musica, libri nel segno della tradizione lusitana

Ritroviamo dopo qualche tempo Luisa Sobral, raffinatissima cantautrice della scena jazz indipendente portoghese che ha trovato popolarità universale come autrice di “Amar pelos dois”, il brano che – eseguito dal fratello Salvador Sobral- ha regalato la prima storica vittoria al Portogallo ad Eurovision 2017. Un successo che l’ha vista scendere in campo anche in prima persona: sia perchè sostituì- con deroga speciale – il fratello impegnato in un delicatissimo esame cardiaco nel primo giro di prove, sia perchè nella reprise dopo la vittoria i due fratelli hanno eseguito insieme il brano. Di Luisa Sobral abbiamo comunque parlato spesso.

Anticipando il suo ottavo album, la cantautrice portoghese lancia un singolo ispirato alle sonorità tipiche lusitane: “Felicidade” accompagna “Cartas de Desamor”, atteso per il 9 Ottobre. La cantautrice, paroliera e autrice portoghese torna al microfono per parlare della svolta sonora del progetto discografico e del suo nuovo libro “Da Minha Janela”, nato da storie insolite vissute nella quotidianità.

Il nuovo singolo segna un cambio di direzione significativo nel percorso artistico di Sobral. ‘Felicidade’ è nata “dal pulsare di un adufe” — lo strumento a cornice della tradizione popolare portoghese — e si presenta “come il primo raggio di sole dopo la tempesta, celebrando il ritorno della gioia”. Con “Cartas de Desamor”, la cantautrice si avvicina alla musica tradizionale portoghese, integrando radici culturali nella sua scrittura contemporanea.

“Felicidade”  infatti propone al grande pubblico l’adufe, un tamburo tradizionale della musica portoghese e galiziana, continuando così la scelta stilstica di affiancare al pop e al jazz i suoni ed i colori della cultura lusitana. E come ha spiegato l’artista, il brano è nato partendo proprio dal suono di questo strumento

Parallelamente all’attività musicale, Luísa Sobral ha appena pubblicato “Da Minha Janela”, una raccolta di cronache ispirate da episodi insoliti della vita di tutti i giorni. Nel podcast, l’autrice ha parlato dei ricordi di un’infanzia estroversa, della sfida di scrivere libri per bambini cercando di soddisfare in questo anche i genitori.

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