Rachel Chinouriri è il nome nuovo del pop sofisticato britannico

Spazio su queste colonne per un’artista che sta emergendo e della quale non abbiamo ancora parlato. Si tratta di Rachel Chinouriri, nata nel Regno Unito da genitori dello Zimbabwe, fuggiti dopo aver combattuto la guerra civile. Esce “One song away from crying“, un brano dalle sonorità scure che anticipa il secondo lavoro “I think I spoke too soon” in uscita il prossimo ottobre. La canzone è in alta rotazione anche in Italia.

One song away from crying“, è un brano synth-pop che racconta quel momento in cui una serata cambia improvvisamente tono e lascia spazio a pensieri più personali. Dice l’artista:

È una canzone che parla di quel momento in cui capisci che è arrivato il momento di andare via. Ma è una decisione che va oltre la serata stessa: riguarda un conflitto più profondo con il proprio valore personale

Il disco arriva a due anni da “What a devastating turn of events, l’esordio pubblicato nel 2024. Scritto e registrato tra Londra, Hereford e Los Angeles, l’album è costruito attorno a una notte destinata a segnare un punto di svolta e affronta temi come identità, cambiamento e crescita personale.

Insieme al nuovo lavoro, Chinouriri ha annunciato anche una tournée da headliner che nei prossimi mesi farà tappa a Los Angeles, New York, Dublino, Londra, Bruxelles, Parigi, Amsterdam, Berlino, Sydney e Melbourne. Nel calendario sono previsti anche il Daisy Chain Fields Festival organizzato da Olivia Rodrigo e sette date in apertura al tour nordamericano di Gracie Abrams.

Negli ultimi anni Rachel Chinouriri è diventata una delle artiste più interessanti della nuova scena indie-pop britannica. Diversi EP all’attivo, ha aperto i concerti di Sam Fender, Louis Tomlinson e Lewis Capaldi, collabora tattivamente con PinkPantheress e ha aperto diverse datee europee dello “Short n’ sweet Tour di Sabrina Carpenter. Oggi supera i 500 milioni di stream complessivi, confermando una crescita costante nel panorama pop internazionale. Il suo primo lavoro completo  le ha portato due nomination ai BRIT Awards, nelle categorie Artist of the Year e Best New Artist, dopo quelle ottenute agli Ivor Novello Awards e al BBC Sound Of.

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