“Killeagh” dei Kingfishr, come un inno sportivo ha portato il folk irlandese nel mainstream
Il 2025 è, senza dubbio, l’anno dei Kingfishr. Quello che fino a poco tempo fa era un trio indie-folk irlandese di nicchia è ormai diventato una delle realtà più interessanti e chiacchierate della scena internazionale. Dopo anni di crescita silenziosa, il gruppo ha finalmente sfondato nel mainstream con un successo che non accenna a fermarsi.
Il primo vero punto di svolta è arrivato con “Killeagh”, il singolo che ha riscritto la storia recente della musica irlandese: cinque settimane al numero uno, ventuno settimane consecutive nella Top 10 e un impatto che ha travolto non solo le classifiche ma anche il pubblico. Il risultato? Un tour mondiale con sold out in tutto il Regno Unito, Irlanda, Nord America ed Europa, e due concerti evento già programmati al celebre 3Arena di Dublino.
Strana storia, quella del brano: nato come inno della squadra di hurling di Killeagh, città dell’East Cork (l’hurling è un antico sport di squadra di origini celtiche, molto noto in Irlanda) dove giocava uno dei componenti della band, scritto per festeggiare il raggiungimento della finale dopo 20 anni da parte della squadra, da coro sportivo è subito diventato virale sui social e quindi su spotity, fino a scalare la classifica. Inevitabile che finisse nel primo lavoro della band, composta da compagni di università di Limerick.
Ma la consacrazione definitiva porta un nome preciso: Halcyon, il primo attesissimo album della band, uscito proprio nella giornata del 22 Agosto, primo lavoro da studio completo dopo un live e due EP. In soli due anni, la band è diventata il punto di riferimento del genere, con 4 dischi di platino vinti col singolo di debutto.
Il successo dei Kingfishr non è casuale. La loro forza risiede nella capacità di combinare espressività emotiva e potenza corale: ritornelli che scaldano il cuore, melodie capaci di far cantare il pubblico a pieni polmoni e un sound che unisce il calore delle tradizioni folk irlandesi a un respiro indie-pop moderno e accessibile.
Tutto questo si ritrova in Halcyon, un lavoro che raccoglie alcune delle tracce più amate dal pubblico: da “Killeagh” al brano più ascoltato in streaming, passando per le intense “Shot In The Dark” e naturalmente per la title track.
A fare da legame a tutte le tracce, l’essenza dei Kingfishr le armonie vocali raffinate che avvolgono la voce graffiata e profonda del frontman Eddie Keogh, la cui timbrica è già diventata caratteristica della band.
