Battiti Live 2015: da Bisceglie il racconto della seconda tappa

Bisceglie accoglie in grande stile la seconda serata del Battiti Live 2015, dopo l’esordio brillante della settimana scorsa in quel di Brindisi. La piazza è stracolma per un evento che se solo fosse possibile trasportare sull’intero territorio nazionale sarebbe davvero il nuovo Festivalbar. Sul palco come sempre Alan Palmieri coadiuvato da Maddalena Corvaglia e Celeste Savino. 

Zero Assoluto

Benjamin Mascolo e Federico Rossi, in arte Benji & Fede, sono fra i fenomeni di questa estate, nuovi idoli delle ragazzine: “Tutta d’un fiato”, rigorosamente in playback (sic!) apre la serata. Tempeste ormonali e urla belluine da parte del pubblico femminile. Il pezzo è il nulla assoluto, nel pieno stile di molte delle boyband italiche, loro due hanno aperto i concerti di Conor Maynard e degli Sheppard (altro sic!) e non si capisce davvero il perchè.

Tocca agli Zero Assoluto, padroni assoluti del palco, come abbiamo più volte detto, a prescindere dai giudizi divisivi sulle canzoni. Cantano live. Divertono e si divertono. Si parte con “Svegliarsi la mattina”. Per dare un’idea della differenza con chi li ha preceduti: la cantano tutti. Ma proprio tutti. Poi cantano il nuovo singolo “L’amore comune”. Hanno cantato di meglio, ma è comunque gradevole da ascoltare, bella la musica soprattutto. Poi fanno accendere le luci tutti i cellulari per creare l’atmosfera sulle note di “All’improvviso“. Braccia alzate in movimento del pubblico. Come anche sulle note di “Per dimenticare”. Cantano di nuovo tutti.

Facchinetti

Celeste Savino in console alla ripresa (Lean On di Major Lazer-DJ Snake-Mø, Don’t Worry dei Madcon, Waiting for love di Avicii). Poi Marco Carta  che ci riporta subito indietro al 2009 col brano con cui ha vinto Sanremo “La forza mia”. Canta live e infila una stecca bella grossa. Però cantano tutti anche qui. Segue “Splendida ostinazione”, la sua hit dell’anno scorso. Dice che gli ha dato “tante soddisfazioni”, così come “mi sta dando grandi soddisfazioni” il nuovo singolo “Ho scelto di no“. Stecche pure qui. Live ai limiti dell’imbarazzante.

Il Pagante (le componenti del trio sono le uniche donne in una serata tutta maschile) si esibiscono live ma la loro “Vamonos” resta una roba inascoltabile come poche altre quest’anno. Per fortuna subito dopo si risale con il sempre valido Mario Venuti che comincia con “Veramente”. Poi esegue “L’alba”, il nuovo singolo tratto dall’album “Il tramonto dell’Occidente”: la scrittura di Mario Venuti è sempre di classe, raffinata. Magari non sempre immediatissima, come in questo caso, ma decisamente di qualità.

Soler

Maddalena Corvaglia dj al rientro dalla pubblicità (Want to want di Jason Derulo, All about that bass di Meghan Trainor, Geronimo degli Sheppard) prima dell’ingresso di Roby Facchinetti. Quello di “Battiti Live” non è il pubblico delle sue canzoni, ma il rispetto per la carriera (50 anni l’anno prossimo) gli vale comunque molti applausi. Peraltro “Qualcosa che non c’è” è un pezzo molto difficile, anche a volerlo canticchiare. Poi esegue in versione pianoforte e voce “Uomini soli”, con cui vinse Sanremo 1990 con i Pooh e “Noi due nel mondo e nell’anima”, anno 1972. Molti dei ragazzi in platea forse non l’hanno mai sentita. Per chiudere con “Pensiero“. Questa invece la sanno tutti e cantano in coro.

Poi tocca a Don Joe dei Club Dogo con un DJ Set fra cose sue (“Ora o mai più“, “Come guarda una donna“), altre dei Dogo (“Weekend“, “Fragili“, “P.E.S”), ma anche di altri  e basta (“L’estate addosso” di Jovanotti).  Quindi è la volta del protagonista assoluto dell’estate, Alvaro Soler. La nuovissima “Agosto è una gradevolissima apertura, ma ovviamente il clou è subito dopo. Non c’è niente da fare: “El mismo sol” è una canzoncina leggerissima ma assolutamente travolgente. Già vincitrice del  Coca Cola Summer Festival, è nettamente il tormentone di questa estate.  Pubblico in visibilio che canta in coro, ragazze impazzite per il faccino di lui.

Nek

Playlist di Federico L’Olandese Volante con Another one bites the dust dei Queen, Billie Jean di Micheal Jackson, Uptown funk di Mark Ronson ft Bruno Mars. Poi introduce  Guè Pequeno che comincia con “Bravo ragazzo” quindi “Brivido“, con tutto il pubblico che canta (sic!) poi un bel playback sul nuovo “Interstellar” ft Akon. Chiusura affidata a Nek, in rampa di lancio con “Se telefonando“, cover del brano di Mina del 1966 e con “Fatti avanti amore”, seconda a Sanremo.

Anche qui, cori per lui delle ragazze e tutti cantano in coro sia il brano sanremese che la cover. Davvero un rilancio in grande stile per questo artista che mancava da un pò dal mainstream pieno. La prossima settimana la carovana torna all’area portuale di Gallipoli.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cattolico, cittadino d'Europa, sinceramente Liberaldemocratico. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, economia e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

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