“Debut”: album d’esordio per Zoe, “La Lolita austriaca”
Il pubblico europeo l’aveva conosciuta lo scorso marzo, quando s’era presentata da esordiente assoluta alle selezioni del suo paese, l’Austria, per l’Eurovision Song Contest 2015 e adesso Zoe Straub, la 18enne cantautrice che ha scelto il francese come lingua veicolare musicale, si prepara al primo album, dal titolo singolare “Debut“, che esce per la Global Rockstar, etichetta che si finanzia col crowdfunding.
Noi ne avevamo parlato tempo fa, proprio poco dopo la finale. “Mon coeur a trop aimè” è un uptempo molto ben cantato, che si inserisce appieno nel filone delle sue produzioni chiaramente ispirate alla chanson e alla musica d’antan: “Quel filou” era il brano con cui si era imposta all’attenzione del grande pubblico. Già indicata dai media austriaci come “La nuova Lolita”, la ragazza ha comunque ottimo talento.
Lei comunque, su questa definizione pare giocarci molto anche se a chi le fa notare che nell’immagine somiglia molto al personaggio di Nabokov (come Petite Meller, della quale parlammo qui), risponde che la sua ispirazione è Romy Schneider, l’attrice francese naturalizzata tedesca sex symbol degli anni 60. Prima delle selezioni eurovisive era stata protagonista di una nota serie televisiva della ORF, ma lei è soprattutto una cantante. Ora con l’album d’esordio è pronta a dimostrarlo.

