Eurovision Home Concerts (e non solo): il meglio delle cover eurovisive

Uno degli appuntamenti proposti in queste settimane per ingannare l’attesa per l’evento sostitutivo dell’Eurovision – e far girare le canzoni che erano state selezionate – sono stati gli Eurovision Home Concerts di partecipanti presenti e passati, chiamati a realizzare in set domestici, in qualche caso anche professionali, per eseguire la loro canzone e una cover votata dal pubblico su Instagram fra quelle proposte. Qui ne abbiamo una selezione.

Senhit- Insieme: 1992 (Italia 1990)

Nel ballottaggio per la cover eurovisiva, questo brano ha perso da ‘L’essenziale’, ma Senhit ha comunque voluto inciderlo, con tanto di video – bellissimo – in occasione del trentennale dell’ultima vittoria italiana in concorso, esattamente con questo brano.

 

Ryan O’Shaughnessy – Think about Things (Islanda 2020)

Una delle cover più divertenti e riuscite degli Home Concerts è senza dubbio quella che un cambiatissimo – nel look – Ryan O’Shaughnessy, rappresentante irlandese 2018 fa dalla sua quarantena californiana, con l’ausilio dei compagni di lockdown, del brano di Day Freyr, che avrebbe dovuto gareggiare nel 2020 per l’Islanda.

 

Gjon’s Tears – Ne partez pas sans moi (Svizzera 1988)

Il rappresentante svizzero interpreta l’ultima canzone che ha regalato la vittoria al suo paese, originariamente eseguita da una giovanissima Céline Dion, che poi spiccherà il volo verso una luminosissima carriera internazionale.

 

Stefanìa & Kalomira ft Dimitris Kontopoulos – Shady Lady (Ucraina 2008)

Tripletta greca con la rappresentante del 2008 e quella del 2020, accompagnata dall’autore di molte delle ultime entries eurovisive, nonchè produttore di entrambe, il compositore Dimitris Kontopoulos. Qui li vediamo in tre locations diverse, durante il lockdown, uniti dalla stessa canzone – firmata da Kontopoulos – seconda in quota Ucraina nel 2008 interpretata da Ani Lorak.

Lea Sirk- If love was a crime (Bulgaria 2016)

Lea Sirk in versione one woman band con tastiere, sytnth e loop machine per la sua versione della hit della bulgara Poli Genova, quarta nel 2016. La cantautrice slovena aveva anche proposto una versione elettronica della sua canzone Hvala nè. Si conferma uno dei nomi più interessanti della scena europea.

 

Roxen – Undo (Svezia 2014)

Non c’è alcun dubbio che da questi home concerts siano usciti in grandissima evidenza i più giovani. Roxen, la ventenne rappresentante rumena, in particolare, sta emergendo con forza. Questa versione di “Undo” di Sanna Nielsen non è lontanissima dall’originale ma lei la interpreta in maniera molto convincente.

 

https://www.youtube.com/watch?v=-GBAB1PE9eA

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